Termoli accoglie entusiasta Giovanni Mancinone ed il suo ‘Molise criminale’

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Sold out e pubblico in piedi per ascoltare il giornalista Giovanni Mancinone ed il suo libro ‘Molise criminale’ presentato ieri nella bellissima location del Lido ‘Il Pirata’ a Termoli.

Ad affiancare l’autore e a dialogare con la curatrice dell’Aut Aut Festival la giornalista Valentina Fauzia anche l’ispettore di Polizia Mario Luzzi, protagonista di una delle indagini riportate nel libro: l’operazione ‘Galloway’  che aveva come fulcro la città di Campobasso e che portò al sequestro di oltre 42 chili di cocaina importata dalla Spagna, oltre che all’esecuzione di 76 ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Quasi due ore di racconto a ritmo serrato che ha portato il pubblico a conoscere i principali atti criminosi perpetrati in Molise da organizzazione malavitose che dalle regioni limitrofe arrivano in Molise, per nascondersi e per riciclare denaro sporco.

Ma anche un viaggio attraverso i tanti molisani che si sono macchiati di reati più o meno gravi e che hanno trovato giustizia dentro o fuori dai confini regionali.

Al termine della presentazione sono state molte le domande del pubblico, soprattutto su casi ancora aperti, come quello dello stoccaggio di rifiuti in una cantina di Castelmauro e sulle nuove criminalità legate allo smaltimento dei rifiuti e alle nuove energie rinnovabili quali l’eolico.

Sold out e pubblico in piedi per ascoltare il giornalista Giovanni Mancinone ed il suo libro ‘Molise criminale’ presentato ieri nella bellissima location del Lido ‘Il Pirata’ a Termoli.

Ad affiancare l’autore e a dialogare con la curatrice dell’Aut Aut Festival la giornalista Valentina Fauzia anche l’ispettore di Polizia Mario Luzzi, protagonista di una delle indagini riportate nel libro: l’operazione ‘Galloway’  che aveva come fulcro la città di Campobasso e che portò al sequestro di oltre 42 chili di cocaina importata dalla Spagna, oltre che all’esecuzione di 76 ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Quasi due ore di racconto a ritmo serrato che ha portato il pubblico a conoscere i principali atti criminosi perpetrati in Molise da organizzazione malavitose che dalle regioni limitrofe arrivano in Molise, per nascondersi e per riciclare denaro sporco.

Ma anche un viaggio attraverso i tanti molisani che si sono macchiati di reati più o meno gravi e che hanno trovato giustizia dentro o fuori dai confini regionali.

Al termine della presentazione sono state molte le domande del pubblico, soprattutto su casi ancora aperti, come quello dello stoccaggio di rifiuti in una cantina di Castelmauro e sulle nuove criminalità legate allo smaltimento dei rifiuti e alle nuove energie rinnovabili quali l’eolico.

“Il libro è in costante aggiornamento – ha spiegato Giovanni Mancinone – perché destano sospetto i tanti vigneti abbattuti quest’anno e anche gli incendi che hanno devastato il nostro territorio”.

“Quello che possiamo fare è continuare a tenere sempre gli occhi aperti – ha spiegato l’Ispettore Mario Luzzi – e fare in modo che quello che abbiamo fatto qui questa sera avvenga sempre più spesso, per questo ringrazio Giovanni Mancinone e Valentina Fauzia, dobbiamo continuare a parlare di quello che accade in Molise, dobbiamo fare in modo che sempre più persone siano informate così da tenere tutti gli occhi aperti e poter intervenire subito”.

“Questo libro è un atto d’amore verso il Molise – ha concluso Valentina Fauzia riportando le parole di Salvatore Calleri, Presidente della Fondazione Antonio Caponnetto che ha scritto la prefazione del libro – un amore profondo e liberante, che ti stimola a entrare dentro le pieghe della realtà per apprezzare i lati positivi e combattere quelli negativi, un amore di cui tutti oggi abbiamo più che mai bisogno”.

Il prossimo appuntamento con Giovanni Mancinone e l’Aut Aut Festival è per domenica 26 settembre ore 18.30 Piazzetta Santa Chiara a Guglionesi.


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