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Memorial Raffaele Colitti, un triangolare che doveva avere un seguito, peccato!

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In alto il fratello Sandrino del compianto Raffele Colitti riceve la targa ricordo, a destra Di Siena mostra il Trofeo, in basso il sindaco premia la squadra seconda classificata.

Rovistando nelle foto del mio archivio, mi sono trovato davanti un triangolare di calcio che nell’agosto del 2008 si svolto a Palata per ricordare un ‘Signore’ del calcio cittadino. Se proferisco il nome di Raffaele Colitti, ai più non dice nulla, neanche agli amanti del calcio degli anni novanta. Per aver conosciuto Raffaele devi aver praticato i campi polverosi del Molise e dell’Abruzzo negli anni settanta. Raffaele Colitti era un riferimento per gli amanti del calcio di quei tempi nel basso Molise, è nato a Palata, talento naturale, ma per il suo carattere un po’ scontroso non si è mai voluto allontanare dalla vita sociale cittadina. Nel giorno del suo ricordo le tribune dell’impianto sportivo ‘Al Monte’ di Palata mostrava un bel colpo d’occhio. Erano infatti circa 500 i tifosi assiepati sugli spalti dell’impianto palatese, che in circa due ore hanno potuto riassaporare il calcio di altri tempi, quello che trasmetteva valori migliori rispetto a quello di adesso. Il tutto per ricordare un personaggio rimasto nel cuore di tutti i tifosi palatesi e di quelli che l’hanno conosciuto. Il trofeo, il primo alla sua memoria, ha visto fronteggiarsi tre squadre, il Palata, il Guglionesi e il Termoli. L’evento è riuscito, peccato che poi non ha avuto un seguito. Ho un grande ricordo personale di Raffaele e soprattutto di una amicizia fuori dal comune, ma quando ci scontravamo sul campo tutto si metteva da parte. Raffaele era il classico personaggio che quando mancava si sentiva, perché era il trascinatore della squadra locale, insomma, un numero uno in campo e soprattutto nello spogliatoio. Come ho riferito prima, l’ho conosciuto da avversario e come amico, ha avuto come dote l’umiltà e l’essere un uomo semplice, nonostante dentro di sé avesse dei numeri importanti perché professionalmente è stato un gradissimo. L’adesione delle squadre e dei suoi presidenti di allora è stata altissima e la missione compiuta in toto quindi, spero che qualcuno rispolveri l’iniziativa presa nel 2008 per dare un doveroso omaggio ad un calciatore, ma soprattutto ad una persona, capace di farsi voler bene da tutti.

In basso i tre allenatori e le squadre: Di Lena (Termoli), Cardamone (Guglionesi) e Romagnoli (Sancta Juxta Palata)


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