18 Giugno 2024

La Polisportiva Fortore si gode il quarto posto. Baratta: «La nostra forza? Siamo umili e non ci arrendiamo mai»

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BARATTA

POL FORTORE

Domenica i gialloneri hanno messo ko il Venafro grazie alla rete del vicecapocannoniere del campionato di Eccellenza molisana

SAN BARTOLOMEO IN GALDO. Nelle zone nobili della classifica oltre all’Aurora Alto Casertano, al Città di Isernia e al Castel di Sangro c’è anche la Polisportiva Fortore. Una squadra neopromossa in Eccellenza, che ha scalato le categorie grazie ai gol di Pietro Baratta che quasi ogni domenica ci mette lo zampino. Sette reti per il vicecapocannoniere del massimo torneo regionale. Attaccante dal gol facile, il bomber è stato valorizzato da mister Ciurlia che in Prima Categoria lo ha voluto fortemente, siglando 32 gol. In Promozione invece lo scorso anno ne ha messi a segno 41. Ma la forza della squadra sta anche nel gruppo. «I compagni che ti elogiano, ti fanno sentire importante. Trovarsi nell’ambiente giusto con le persone giuste fa la differenza» dice Baratta.

Le ultime due vittorie contro Virtus Gioiese e Venafro hanno consentito ai gialloneri di conquistare il quarto posto con 14 punti, frutto di quattro vittorie, due pareggi e due sconfitte. Uno score di tutto rispetto per una matricola soprattutto considerato il livello del campionato di quest’anno, molto più competitivo, data l’assenza di squadre materasso. Ogni domenica, infatti, i risultati riservano sempre qualche sorpresa inaspettata.

Domenica sono arrivati tre punti importanti contro il Venafro che ha delle buone individualità.

«Sì, in chiave salvezza sono molto importanti. C’è da dire che nella prima mezz’ora abbiamo subito e loro hanno sbagliato il rigore. Poi abbiamo preso coraggio e siamo usciti fuori. Abbiamo fatto una buona partita senza rischiare molto. Io ho trovato il gol, ci siamo abbassati per difendere il risultato e mettere in cassaforte i tre punti. E questo ci ha consentito di posizionarci nelle zone alte della classifica. Il Venafro è una squadra ostica che ha sempre fatto questo campionato. Noi invece siamo al primo anno. Forse erano venuti convinti di vincere, ma di fronte hanno trovato una squadra che non si arrende mai. La difesa e il portiere sono l’arma in più, quindi difficilmente subiamo tanto. E poi troviamo sempre il gol».

Siete una neopromossa e il bilancio di queste otto giornate è più che positivo. Avete conquistato un inaspettato quarto posto.

«Sono tre anni che siamo una neopromossa. Da quando eravamo in Prima Categoria. L’obiettivo resta sempre la salvezza. Trovarci lassù è bello però bisogna stare sempre attenti perché comunque quest’anno è un campionato molto duro. Basti pensare al Campomarino che è ultimo però sta dando filo da torcere a tutti, pure all’ Aurora Alto Casertano. Quest’anno anche con l’ultima in classifica è una battaglia. Ogni domenica non trovi mai un risultato scontato. Fatta eccezione per Isernia e Alto Casertano, per il resto riserva sorprese domenica per domenica. La squadra che ha cinque punti va a vincere contro la terza in classifica. È un campionato molto equilibrato. Noi siamo una squadra di paese, tutti i ragazzi del posto, under a costo zero. Il quarto posto è del tutto inaspettato. Abbiamo superato squadre blasonate che hanno giocatori con esperienza tra i professionisti e che vivono di calcio».

A tal proposito ti chiedo: qual è il vostro punto di forza?

«La nostra forza è il gruppo. Non ci arrendiamo mai. Siamo una squadra umile. Sappiamo che se non ci rimbocchiamo le maniche non facciamo punti. La nostra forza è anche l’umiltà perché se in questi campionati non sei umile fai figuracce, rischi di perdere pure con l’ultima in classifica. Rispettiamo tutti ma senza avere paura di nessuno. Bisogna affrontare ogni avversario con rispetto, ma senza alcun timore perché siamo una realtà piccolissima. Comunque ci stiamo facendo rispettare e ci iniziano pure a temere».

La squadra è lassù grazie ai tuoi gol. Possiamo definirti “il Panico” della Polisportiva Fortore?

«Panico non si discute e mi fa piacere essere paragonato a lui. È motivo di orgoglio per me. Sono arrivato in Molise da due anni e mezzo e sono felice per quello che sto facendo. La differenza è che io sto nella Polisportiva e Panico gioca nell’Aurora Alto Casertano. In una corazzata è più facile perché tutti ti mettono in condizione di segnare. Noi invece ci dobbiamo difendere, ci dobbiamo salvare. È più difficile buttarla dentro quando l’obiettivo è la salvezza. Mi devo impegnare di più, io il gol me lo devo guadagnare».

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