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GENNARELLI RACCONTA L’APPENNINCA MTB RACE: “ESPERIENZA STRAORDINARIA, GRAZIE A CHI L’HA RESA POSSIBILE”

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E’ stato l’unico molisano e uno dei pochi italiani a partecipare all’Appenninica Mtb Race, una corsa a tappe che si è svolta lungo la dorsale appenninica. Giuseppe Gennarelli, portacolori della Molise Tour Bike, ha fatto rientro a casa dopo una settimana di grandi sacrifici ma anche di enormi soddisfazioni. Questo il suo bilancio di una kermesse che resterà scolpita a lungo nella mente e nel cuore.

L’Appenninica Mtb Race era un sogno, oggi è realtà. Sensazioni?

“Onestamente ancora non mi rendo realmente conto di cosa ho fatto. Ancora troppo grande è l’emozione provata quando ho tagliato il traguardo nell’ultima tappa, ma soprattutto sto smaltendo ancora la stanchezza accumulata e questo mi sta distogliendo spesso dal pensiero di quanto avvenuto una settimana fa”.

Quale è stata la tappa più difficile?

“Ogni tappa ha presentato delle difficoltà enormi. Per me la più difficile è stata la seconda perché ho avuto un problema intestinale che mi ha provocato dissenteria quando ero a circa 1600 di altitudine. Trovarmi da solo nel nulla con un freddo esagerato mi ha provocato una crisi di panico che per fortuna sono riuscito a superare e poi paradossalmente quel momento è diventato il simbolo della mia forza anche per le tappe successive”.

Hai mai pensato di mollare durante la settimana?

“L’unico momento in cui il rischio di mollare è stato altissimo, c’è stato nella seconda tappa appunto. Per la situazione appena descritta. Per il resto sono sempre andato dritto per la mia strada. Anzi per i miei sentieri”.

Partendo da questa bellissima esperienza quali sono gli obiettivi personali per la prossima stagione?

“Ci saranno delle novità molto importanti per la prossima stagione a cominciare dalla squadra che dopo 6 anni non sarà più la Molise Tour Bike. A prescindere dalla divisa con cui correrò voglio concentrarmi sulle grandi Marathon nazionali e preparare un’altra gara a tappe che parte dall’Austria e arriva in Italia. È la Transalp ed è durissima anche quella. Facendo un passo indietro voglio ringraziare tutti gli sponsor che hanno reso possibile la mia partecipazione all’Appenninica Mtb Race e che hanno creduto nelle mie qualità di uomo e di atleta. Senza un sostegno concreto da parte di aziende molisane che hanno da sempre avuto un occhio di riguardo per lo sport, sarebbe stato praticamente impossibile. Un grazie voglio rivolgerlo anche a mia moglie e a mio figlio ai quali ho sottratto del tempo per preparare questo appuntamento e una settimana per parteciparvi. Sono stati loro la mia forza nei momenti difficili di una corsa a tappe che ti taglia le gambe ma che ti riempie il cuore quando riesci ad arrivare al traguardo”.


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