Calcio. Rodia trascina alla vittoria il Chieti contro l’Aquila e vede la serie D.

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Il big match della giornata sancisce la superiorità del Chieti che espugna il Gran Sasso “Italo Acconcia” con una rete di Rodia a metà ripresa che cancella le residue speranze dell’Aquila e, a meno di crolli clamorosi, la compagine del presidente Mergiotti e del patron Trevisan può considerarsi con un piede e mezzo in serie D. In quella che avevamo definito in sede di presentazione del match “la madre di tutte le partite, che vedeva il ritorno del pubblico negli stadi, con la polemica dei tagliandi negati, il campo è stato l’unico giudice imparziale e ha sancisce la superiorità tecnica, atletica e organizzativa della compagine teatina. Due le assenze di rilievo nel Chieti, Corticchia e Verna, mentre Bolzan deve fare a meno dell’acciaccato di Altares, Di Norcia e Bisegna. Nel primo tempo la prudenza regna sovrana, anche se gli ospiti sembrano più intraprendenti con Fabrizi al 7’, Farindolini al 15’ e Spatafora al 36’, ma tutte le conclusioni sono praticamente da dimenticare. L’occasione più ghiotta della prima frazione di gioco capita però proprio all’Aquila, al 42’ con un cross basso dalla destra di Pellecchia sul quale non riescono ad intervenire né Di Federico, né Miccichè, a pochi centimetri dalla linea di porta. Nella ripresa ci aspettavamo senza dubbio un’Aquila più intraprendente, ma sul nostro palmare abbiamo annotato solo discesa al 3’ di Rosano, sponda di Miccichè per Di Federico che in area di sinistro manda sopra la traversa da ottima posizione. Prima di questo però avevamo annotato due conclusioni teatine di Fabrizi, al 1’ con un diagonale e al 2’ con una conclusione troppo centrale per impensierire il portiere Domingo. L’Aquila prova spingere, ma senza costrutto e così al 20’ c’è una grande ripartenza di Fabrizi che allarga per Pietrantonio il quale affonda sulla fascia sinistra e mette in mezzo per, Rodia, appena entrato, che tutto solo in area insacca la rete che forse vale la serie D per il Chieti. La reazione aquilana è sterile sotto tutti i profili così sono ancora i chietini con Rodia che in contropiede sfiorano il raddoppio, il diagonale però si spegne si spegne di poco a lato, tra le imprecazioni di Galli che era tutto solo in area ed avrebbe preferito che il compagno gli servisse un comodo assist da depositare in rete. In conclusione un Chieti forte e cinico come lo è dall’inizio di questo mini torneo e un’Aquila che, a nostro giudizio, è ci è sembrata troppo arrendevole ed ha osato poco, ma veramente poco, per vincere una partita che era da vincere a tutti i costi, anche in previsione della prossima trasferta sul campo dell’Avezzano. Biancoverdi che hanno pareggiato con una “X” a reti bianche (risultato rarissimo sul quel campo) a Pescara contro il Delfino Flacco Porto e che si portano a 15 punti in classifica a due sole lunghezze dai cugini rossoblù. Quindi Venneri e compagni, a questo punto, si vedono costretti a difendere anche la seconda piazza della classifica. Primo punto per il Lanciano che, pareggiando per 1 a 1 al “Biondi” con il Capistrello, pur restando desolatamente in fondo alla classifica, cancella dopo 10 giornate, lo “zero” dei punti in classifica. Ha riposato la Renato Curi Angolana.

L’AQUILA – CHIETI 0-1

L’AQUILA (4-3-3): Domingo; Lenoci (dal 12’ s.t. Fonti), Venneri, Ricci, Moscianese (dal 1’ s.t. D’Ercole); Rosano, Zanon (dal 25’ s.t. Catalli), Kras (dal 29’ s.t. Maisto); Pellecchia, Di Federico (dal 21’ s.t. Di Paolo), Miccichè. A disp. Di Fabio, Cipriani, Altares, Lenart. All. Bolzan.

CHIETI (3-5-2); Forti; Aquilanti, Filosa, Consorte; Puglielli (dal 29’ s.t. Siragusa), Mariani, Donatangelo, Farindolini, Pietrantonio; Spadafora (dal 16’ s.t. Rodia), Fabrizi (dal 34’ s.t. Galli). A disp.: Russo, Lucarino, Di Renzo, De Fabritiis, Mastrilli, Siragusa, Ikramellah. All. Lucarilli.

ARBITRO: Bonasera di Enna. Assistenti: Cocco di Lanciano e D’Orazio di Teramo.

MARCATORI: Rodia al 20’ s.t.


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