CALCIO. Dopo sei mesi di stop si torna a giocare, rimangono le ambizioni di Isernia e Alto Casertano con il terzo incomodo Termoli.

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Si parte con l’idea di non commettere errori all’esordio. Una esperienza tutta nuova e nessuno potrà avere la certezza del risultato.

L’Eccellenza di nuovo in campo e domenica l’attenzione degli sportivi in regione sarà distribuita equamente su tre campi: il Cannarsa di Termoli, il Lancellotta di Isernia e il Comunale di Capriati al Volturno.

Al Cannarsa il Termoli (nella foto) ospita il Bojano di mister Gioffrè, che nella settimana scorsa ho dovuto sospendere gli allenamenti per poi riprenderli in settimana. Il Bojano, squadra costruita principalmente da giovani, non ha la velleità di puntare allo scudetto, ma mai dire mai, il calcio ha riservato spesso e volentieri delle sorprese, e i biancorossi non vogliono mancare all’appuntamento con un risultato positivo dopo sei mesi di stop. Diverso il discorso in riva all’Adriatico, che in corso d’opera ha allestito una rosa più che competitiva e si presenta all’appuntamento con l’idea di ridare dignità calcistica al comune adriatico.

Al Lancellotta il Città di Isernia di mister Di Rienzo (nella foto) riceve  il San Leucio Volturno, quest’ultima alla pari del Bojano mantiene ferma l’idea di dare la possibilità ai tanti giovani calciatori di fare esperienza in questo spezzone di campionato e programmare la prossima stagione con maggiore accessibilità ed una posizione più ambiziosa. A conclusione della stagione sportiva in corso la dirigenza ha arricchito la rosa con l’attaccante Antonio Avallone prelevato dal Rufrae Presenzano, l’under Michele Cristinzio dal Monteroduni, l’esterno offensivo Fabrizio Ventura dal Miranda ed il centrocampista Domenico Ricci dal Real Carceres, tutti a disposizione da domani di mister Farrocco.

Il Città di Isernia si presenta alla ripresa con una rosa arricchita di tanti elementi di spessore per la categoria, come l’attaccante e ex rossoblu Vitelli, il laterale De Vizia, per lui un ritorno con la casacca biancoceleste e Hemrick Nembot prelevato dal Sorrento, e infine il ds Palmegiano ha voluto mettere la ciliegina sulla torta con il tesseramento di Marco Pepe, altro ex biancoceleste che potrà dare il suo apporto di esperienza in un torneo così corto ma importante per il futuro dell’Isernia.

L’ultima gara in programma, ma non meno importante si gioca sul comunale di Capriati al Volturno tra l’Aurora Alto Casertano e il Venafro. Sarà stata una casualità, sta di fatto che le due squadre si sono affrontate nell’ultima gara prima dello stop, questa volta si giocherà a campo invertito, per la cronaca la gara si chiuse per 1 a 0 per l’Alto Casertano. Inutile rammendare che la compagine casertana punta a vincere il Torneo, e il fatto che alcuni elementi che sono andati via nel periodo di fermo sono stati sostituite da figure di spessore, rafforza l’idea che la compagine di patron Montaquila non ha abbandonato l’idea di tentare di fare il salto della categoria. Il punto di forza del team biancorosso rimane Nicola Panico, che di campionati nel Molise ne ha vinti tanti e vuole ripetere l’impresa per battere il record di Carraturo, sia in campionati che di gol.

Nell’altra metà campo, a sbarrare la strada dell’Alto Casertano, c’è il Venafro di mister Capaccione (nella foto), allenatore navigato che vuole tentare anche lui, senza proclami, di aggiudicarsi un posto al sole. La rosa bianconera si presenta piuttosto agguerrita, il tecnico non ha chiesto molto a patron Patriciello, se non alcuni elementi che aveva avuto già nel passato con il Cassino. Il test con una delle compagini più accreditate del torneo metterà a nudo la sostanza del team venafrano.


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