L’intervista – Panico: “E’ sono sei! Ma Questa è la più bella, c’è la dedica speciale a mia moglie e mio figlio Salvatore.

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Nel club isernino, alla vigilia dell’attesissima gara contro il Termoli, ancora non si sgonfia l’entusiasmo per l’ennesimo trofeo tricolore regionale conquistato sabato scorso contro il Campomarino. A segnare il record dei trofei conquistati, oltre al tecnico De Bellis con tre, c’è l’attaccante Nicola Panico che taglia il traguardo di sei trofei, un record per i calciatori che militano e hanno militato nel campionato molisano, con cui abbiamo ripercorso il cammino della finalissima. 

Avete battuto il Campomarino, società di Promozione, ma con un tasso tecnico tattico molto alto, che partita è stata?

“Il Campomarino è una squadra di Eccellenza che se la giocherebbe con tutti, basta vedere il suo cammino in Coppa Italia che ha eliminato Sesto Campano e Campodipietra meritatamente, è stata davvero una bellissima partita”.

Hai vinto l’ennesima Coppa Italia, in carriera quante ne hai vinte?

“Ne ho vinte 6 in tutta la mia carriera ed è il record di tutti i tempi . A Isernia ho vinto la metà di quelle conquistate, poi una con il Macchia, Turris e Termoli”.

Il gol più bello che ricordi in questa Coppa Italia?

“Sabato è stato un bellissimo gol, avevo visto il portiere fuori dai pali, ho provato a fare il pallonetto e per fortuna è uscito benissimo”.

E’ sempre una emozione alzare la Coppa, ci sono stati dei retroscena prima dell’inizio della partita che avete fatto tutti insieme?

“Vincere è sempre bello e non è mai facile. Ad ottobre ci davano per morti o meglio ci volevano morti, evidentemente non hanno fatto bene i conti”.

De Bellis vi ha risollevato da una situazione poco piacevole, la conquista della Coppa Italia c’è la sua mano?

“De Bellis ha vinto più coppe di tutti gli allenatori in Molise, è un vincente, insieme abbiamo vinto tre coppe e due campionati in tre anni e mezzo. E’ un allenatore che si confronta con i giocatori e con lo staff, ha il miglior preparatore atletico che io abbia mai visto, come Filippo Argano”.

Capitan Mingione offre sempre degli assist invitanti, ti manda spesso in gol?

Mingione è il classico giocatore che in ogni gara si assicura la sufficienza, è una garanzia per noi, ha grande corsa oltre ad essere un giocatore molto offensiva che guarda sempre l’attaccante, quest’anno sta facendo una bellissima stagione, condita dai vari assist che ha fatto”.

Infine, a chi dedichi questa vittoria?

“La vittoria la dedico a mia moglie Francesca e mio figlio Salvatore”.

FESI

 


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