PSICOLOGIA. LE EMOZIONI, SE LE CONOSCI E LE SENTI, CURANO

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“L’emozione sorge laddove corpo e mente si incontrano”.

“Se riesci a sentire le tue emozioni, non sei lontano dal corpo interiore radioso che sta sotto. Se invece resti prevalentemente nella tua testa, la distanza è di gran lunga maggiore, e hai bisogno di portare consapevolezza nel corpo emotivo prima di poter raggiungere il corpo interiore”.
                                                                                           ECKHART TOLLE

Perché alcune persone si ammalano e altre no? Perché alcuni guariscono e altri no? Perché alcuni sviluppano sintomi senza lesioni organiche? ….”.

Viviamo in una società dove siamo sempre più portatori di comportamenti non veritieri dove non sempre è possibile lasciar trasparire le proprie emozioni perché potrebbero tradursi in un comportamento socialmente inaccettabile.

Per questo motivo abbiamo imparato a reprimerle. Ma come?

Tendenzialmente in quattro modi: non riconosciamo il sentimento, lo razionalizziamo, lo sminuiamo, non lo accettiamo e quindi resistiamo.

Cosa capita, allora, esattamente?

Capita che ogni volta che proviamo un’emozione, si crea e si genera un accumulo energetico che dovrebbe essere liberato, ma se lo blocchiamo, si altera nel nostro corpo e ciò significa che i nostri organi, il nostro sistema immunitario e il nostro sistema nervoso, con il tempo, ne risentono.

E’ importante, dunque, imparare ad esternare e non reprimere le emozioni, ma consentire il loro normale flusso energetico. Hanno un potere incredibile, difatti chi non riesce, rischia di essere travolto, mettendo a repentaglio lo stato di salute.

Sentire le emozioni, individuarle, dare un nome e sperimentarle in primis nel corpo, incontrarle e attraversarle nel loro pieno e quindi comprenderle nei loro molteplici significati, che veicolano e che cercano di comunicarci, costituiscono un valido ed efficacissimo strumento di “consapevolezza” di sé, dell’altro, della relazione e della malattia e della salute.

Sentire” è la via più potente attraverso la quale diamo senso alla vita ed è anche ciò da cui maggiormente ci difendiamo.

Il “sentire” non è cieco, ha un’intelligenza propria, differente da quell’ intelligenza che attribuiamo al pensiero logico deduttivo o razionale. Ha un’intelligenza diffusa tra la mente, il cuore e il corpo nella sua interezza, espansa e intuitiva.

Il sentire è vivo: è Qui e Ora.

E’ fondamentale imparare a riconoscere le emozioni e i segnali del nostro corpo per poter attivare la nostra “autoguarigione”.

Essere consapevoli del nostro sentire verso tutte le emozioni che ci abitano vuol dire avere la chiave di accesso alla nostra libertà. Vuol dire intraprendere un percorso che può condurci dalla prigione dei nostri copioni che si ripetono, all’essere autentici e liberi per poter finalmente affrontare quello che si sente e quello che accade dentro di noi.

Le Neuroscienze hanno aperto nuovi orizzonti, mutando il paradigma medico e psicoterapico, ponendo al centro della comprensione della salute e della malattia un’intelligenza corporea integrata tra mente, cuore e corpo. Ciò spiega come forti traumi, abbandoni, lutti possono segnare profondamente individui e intere famiglie allo stesso modo.

Cosa vuol dire ciò?

Vuol dire che esistono esperienze emotive di riparazione che rivissute sono in grado di catalizzare un processo che possiamo definire di “guarigione”, capace di ripristinare l’armonia tra psiche e corpo.

Solo attraverso il nostro sentire e sperimentare, attraverso l’accoglienza, che assistiamo al potere trasformativo delle emozioni e al miracolo della vita. 

 

Dott.ssa Ida De Angelis

Psico-pedagoga e Counselor

Tel 347 500 0001

 


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