PSICOLOGIA. LA MAGIA, SIMBOLO EDUCATIVO, NEL MONDO DEI BAMBINI

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La pedagogia steineriana ci racconta come il bambino nei primi sette anni di vita si approccia al mondo: immerso in favole e rituali che scandiscono le sue giornate e la sua quotidianità.

Fin da piccoli raccontiamo loro fiabe e favole dove i personaggi vivono avventure straordinarie e dove quasi per magia la situazione critica si trasforma in un lieto fine.

Quale valore pedagogico?

Questa aura magica è fondamentale, serve al bambino, perché gli consente di capire che nella vita potrà superare ed affrontare qualsiasi difficoltà, grazie all’aiuto degli altri e alle risorse che sono dentro di lui.

 Ecco che elfi, gnomi, folletti…altro non sono che figure amorevoli attraverso le quali il bambino inizia a comprendere l’altro.

Attraverso questo mondo fatato e magico è altrettanto importante, coltivare e aiutare il bambino a capire un grande valore: l’attesa.

Ricordiamoci un aspetto fondamentale: l’attesa educata, nutre  pian piano la pazienza.

Attesa e pazienza sono come due sorelle che percorrono insieme le strade della vita.

In che modo?

Il simbolo educativo per eccellenza è Babbo Natale…

La magia dell’attesa lo aiuterà in futuro a saper tollerare tempi e momenti diversi, anche di fronte alle svariate difficoltà che la vita ci pone lungo il cammino.  

 

Coltiviamo la magia e l’immaginazione nei bambini perché, a differenza dell’adulto, loro credono senza vedere. E pertanto prezioso questo loro bisogno magico per poter spiegare il mondo ed interiorizzarlo.


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