PSICOLOGIA. FESTIVITA’ … QUALE ANTIDOTO ALLA PAURA COVID?

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Oggi viviamo in una società che ha come unico comune denominatore l’illusione di poter controllare tutto, persino la vita.

Sorge quanto mai spontaneo chiedersi: “Qual è il bisogno che ci spinge a controllare tutto?”

In un autentico esame introspettivo ognuno potrà approdare all’origine di questo bisogno, un bisogno che non sempre è conscio, ma che conduce sempre e comunque ad un’unica grande emozione insita nell’essere umano: la paura.

Una paura amplificata ancora di più dal momento storico che stiamo vivendo.

Quale atmosfera siamo pronti a vivere in questi giorni di festa, quando siamo invasi e pervasi dalla paura del contagio, non solo fisico, ma anche psicologico?

Di certo non possiamo controllare e cambiare gli eventi esistenziali se non nella misura in cui abbassiamo le nostre difese razionali e incominciamo a vedere, nel qui e ora, a quale risorsa attingere.

Accettare gli eventi non significa essere spettatori esterni ed accettare in modo passivo il tutto, anzi, significa vedere la realtà da altro punto di vista, per non rimanere focalizzati in un’unica direzione, e darsi l’opportunità di ampliare gli orizzonti e gli scenari attingendo dalle risorse interne che ognuno di noi possiede, ma che comunque ignora.

La crisi storica, insomma, è una necessità da accogliere, anche se è difficile mettere in discussione assiomi su cui ognuno ha fondato e costruito la propria esistenza, ed incominciare a vedere aspetti di sé rimasti nell’ombra per troppo tempo e quindi fuori dalla consapevolezza personale.

Non c’è altra via, per cambiare le cose intorno a noi, che iniziare dal cambiare noi stessi.

Seppur minato e compromesso il clima festivo, possiamo accedere ad un antidoto più forte della paura: il desiderio e l’amore per sé.

Il desiderio di…. pur ammettendo in sé timori, paure e difficoltà, riconosciamo in ognuno di noi la forza generatrice che possediamo sin dalla nascita per affrontarle e superarle.

Un inizio può essere il cambio di prospettiva.

Non contrastiamo la realtà mettendo in atto sempre lo stesso copione di vita dis-funzionale, ma impariamo a guardarla da un punto di vista diverso, accogliendo la vita per quella che è con tutte le sue sfaccettature cariche e pregne del flusso emotivo.

Solo così assisteremo alla graduale trasformazione e approderemo al grande potere trasformativo delle emozioni, sfiorando quel limite sottile posto tra scienza e fede.  

La forza insita in noi come scintilla, si chiama Amore.

Amore per se stessi.

 

 

Albert Einstein

“Ogni individuo porta in sé un piccolo, ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata “e generare il miracolo della vita.

 

Versetto biblico – “Ama il tuo prossimo come te stesso

(Matteo 22:37-39).

 

Dott.ssa Ida De Angelis

Psicopedagoga e counselor

Cell. 3475000001

 

 


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