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Paolo Di Lena: “Il calcio è cambiato molto, ma rimane sempre un mondo affascinante che ti trascina dentro”

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Tra i calciatori molisani che hanno calcato i campi storici dell’Italia, c’è anche Paolo Di Lena, con lui ci siamo incrociati tante volte, un ragazzo semplice, ma molto efficace quando opera sul terreno di gioco. La carriera calcistica di Paolo è stata più che soddisfacente, ha militato nei campionati Interregionali e Serie C, non ha mai assaporato la serie B, e l’avrebbe meritato, come nell’anno del Cagliari quando con Claudio Ranieri allenatore (C1) contribuì alla vittoria del Campionato e alla Coppa Italia. Era il 1988, al top della sua forma, ma anche nel calcio ci vuole una buona dose di fortuna co

me in tutti i lavori, e così Paolo si trasferì nell’anno successivo alla Juve Stabia nell’Interregionale. “Nel calcio non

esistono mezzi termini – dichiara Di Lena – o fai parte di quel giro che ti porta a sfondare, altrimenti rimani un calciatore bravo ma comunque inaccessibili a certe categorie. Comunque è andata bene lo ste

sso, ho iniziato con il Campobasso in C1 per terminare con il mio Termoli nel Campionato Nazionale Dilettanti – continua Paolo -, ho  cercato di portare avanti la carriera di allenatore, ma il calcio è cambiato molto, e io faccio fatica a inserirmi in un cerchio molto ristretto, ma va bene così, mi diverto con i ragazzi del Termoli e stiamo cercando di portare a compimento un programma molto arduo per i tempi economici che stiamo attraversando, ma mai disperare, tra alti e bassi, ci può sempre essere un risveglio anche per la nostra cittadina che negli ultimi anni è stata molto bistrattata, c’è bisogno di una infusione di positività. Spero che il futuro sia migliore di quello che stiamo attraversando – conclude Di Lena – il fattore economico è molto legato al calcio che è uno sport molto dispendioso economicamente, come ho detto prima ci vorrebbe una iniezione di positività e la partecipazione di tutto il tessuto economico urbano, solo in questo modo si potrà rilanciare il Termoli almeno nel campionato di serie D, aspetteremo gli eventi, al momento teniamoci a casa e aspettiamo che la bufera si calma”.


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