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Comprensorio Vairano da record, parla mister Urban: “I ragazzi stavano facendo grandi cose. Speriamo di completare il campionato e di tornare a fare sport”

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Quando si parla di record, dalla Serie A fino ai campionati minori, non si può prescindere dal Comprensorio Vairano. I risultati del sodalizio del presidente Rega – che partecipa ai tornei del molise – sono sotto gli occhi di tutti e partono dalla scorsa stagione. Fu un trionfo la cavalcata in Promozione, è da record quella in Eccellenza. Nel mirino un doppio salto, ripresa delle attività permettendo. Un capolavoro sportivo.

Troppe lodi?

Numeri alla mano, non si direbbe. Cinquantanove i punti messi insieme al momento della sospensione dai ragazzi di mister Urban. In tutto, il carnet recita: 18 vittorie, cinque pareggi, nessuna sconfitta. Un ragguardevole +8 sulla prima inseguitrice. E’ tra le uniche tre squadre italiane a non aver ancora perso in tutti i campionati. “Sì, i ragazzi stavano facendo un percorso splendido – spiega un raggiante ma anche nostalgico Alberto Urban, il mister della irresistibile corsa pre-sospensione dovuta al coronavirus – Essere tra le uniche squadre imbattute su 727 ci riempie di orgoglio. Cosa posso aggiungere sul lavoro dei ragazzi e della società?”.

Si cerca di alleviare la sofferenza del paese rimettendo in piedi album di fotografie e vecchie classifiche. Il calcio come medicina per distrarsi…

“Sì, è un vero dolore leggere tutti i giorni quel bollettino. Speriamo che tutto questo possa passare nei prossimi tempi, magari a maggio. Finchè non arriveremo a zero contagi non si riprenderà e possiamo, pur soffrendo, dare alla nostra mente motivi per sorridere all’interno delle nostre case. Sportivamente parlando ciò che stavano facendo i ragazzi era incredibile, entusiasmante”

Come programmate gli allenamenti con una sosta così lunga?

“I ragazzi fanno quello che possono. Chi abita in appartamento si concentra su lavori di forza con attrezzature varie o ‘fai da te’ addominali, per mantenere principalmente la tonicità fisica. Chi ha una casa in campagna o isolata, parliamo di un paio di giocatori, riescono ad abbinare la corsa al programma accennato prima. Purtroppo in queste condizioni, lo sappiamo, è alquanto difficile mantenere la forma”.

Difficile fare previsioni su una possibile ripresa. Secondo lei ci sono ancora i margini per tornare in campo e concludere la stagione agonistica?

“Dovessimo uscire dall’emergenza nei primi giorni di maggio, e acclarato il rischio ridotto allo zero, potremmo ancora avere una speranza per completare il campionato. In questo momento, al di là delle posizioni di classifica da congelare o meno, sarebbe un bene per tutti tornare in campo ed emozionarci per il calcio. Dare una giusta fotografia, completando i turni di campionato, è poi l’epilogo ideale in tutte le categorie. Viviamo con questa speranza ulteriore, sperando di metterci alle spalle l’emergenza quanto prima”.

L.L.


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