Nel Campobasso il fair play è di casa. Giornata da dimenticare per la squadra rossoblu.

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Il Campobasso rimane a mani vuote anche nella seconda gara casalinga. Tanto gioco e poca concretezza negli ultimi venti metri. L’urlo di Tenkorang mette fuori gioco la reazione della squadra rossoblu.

CAMPOBASSO. Un’altra domenica di rimpianti e di paura. Un’altra sconfitta per un Campobasso sterile in attacco e con i nervi a fior di pelle dopo il ‘fattaccio’ di Tenkorang. Da lì in poi il Campobasso ha perso la bussola e non si è più ritrovato.

La partita. Più vivo il Campobasso. Ci ha abituato con il suo avvio di partita molto presente: pressing a tutto campo che mette in difficoltà l’avversario. Tanto da guadagnarsi in venti giri di lancette tre angoli. Su l’ultimo Tenkorang poteva spingere la sfera alle spalle del portiere della squadra pugliese Dini. Dopo qualche giro di orologio ci prova Bontà di testa, sempre su angolo, ma l’estremo difensore gli dice no. Manca la concretezza negli ultimi metri alla squadra rossoblu, che poteva già essere in vantaggio. La Fidelis Andria dopo un affaccio nella metà campo del Campobasso, si ritira nel proprio terreno di competenza e cerca di impossessarsi con cinque uomini il centrocampo. Dall’andamento della partita si comprende che la compagine di Panarelli vuole portare sul nulla di fatto la prima frazione di gioco. Si torna in campo, e si aspetta una Campobasso visto nella prima parte, anche se è mancato il gol. Invece è l’Andria a farsi vedere di più, con lanci a scavalcare il centrocampo rossoblu. E in una azione confusionaria la squadra pugliese riesce a infiltrasi in area rossoblu con Bubas, Sbardella trattiene l’attaccante che rotola a terra, il direttore di gara con decisione indica il dischetto del rigore, poi trasformato da Di Piazza. La reazione del Campobasso non si fa attendere, ma Di Francesco solo davanti al portiere si fa ipnotizzare dal portiere. Il fattaccio: pallone gettato fuori dall’Andria per un calciatore a terra. Su rimessa in gioco Tenkorang invece di restituire la palla, va dritto verso la porta dell’Andria e segna il gol. La reazione in campo dei calciatori e anche nelle panchine è furibonda, alla termine c’è condivisione del mancato fair play. In sostanza, si dà la possibilità all’Andria di riportarsi in vantaggio, e lo fa con Bubas. Si torna a giocare, l’Andria rimane in attesa nella propria metà campo, nel Campobasso ci prova il nuovo entrato Vitali a farsi pericoloso. Palla gol per Emmausso su cross di Sbardella, ma non c’è niente da fare. Nei minuti finali l’Andria sfrutta il nervosismo della squadra rossoblu e sigla il terzo gol con il nuovo entrato Alberti.

CAMPOBASSO (4-3-3): Raccichini, Sbardella, Magri, Dalmazzi, Vanzan, Tenkorang (86’ De Biase), Bontà ( Nacci), Candellori, Di Francesco, Rossetti, Liguori.

A disposizione: Zamarion, Coco, Nacci, Menna, Emmausso, Pace, Martino, De Biase, Giunta, Ciocca, Vitali. Allenatore: Mirko Cudini

FIDELIS ANDRIA (3-4-3): Dini; Lacassia, Alcibiade, Sabatino; Benvenga, Di Noia, Bubas, Carullo, Casoli, Di Piazza, Bonavolontà

A disposizione: Vandelli, Venturini, Fontana, Dipinto, Bolognese, De Marino, Avantaggiato, Bordin, Nunzella, Gaeta, Tulli, Alberti – Allenatore: Luigi Panarelli

Arbitro: Maggio di Lodi

RETI. 15’, 90’ (rig.), 65’ Tenkorang, 70’ Bubas, 90’ + 3’ Alberti.

 

 

 


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