Mister Esposito: “Il Termoli dei miracoli è una sorpresa anche per me”.

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“Il lavoro di assemblaggio del Direttore Tecnico e la continuazione fatta sul terreno di gioco ha prodotto numeri insperati all’inizio del percorso, ma ora dobbiamo avere continuità”

E’ lì, ad un passo. Lo sanno tutti al ‘Cannarsa’, nei bar che sono piazze giallorosse. Non lo si vuole nominare, ma quella cosa che dà fastidio agli altri, si vede proprio. La scala di successi ha riconsegnato al popolo giallorosso fiducia e entusiasmo, dopo le delusioni degli ultimi anni. Il tecnico dei miracoli, uno dei tanti partecipi a questo exploit, mantiene i piedi per terra: “Siamo sulla strada giusta, ma mancano 15 gare al gran finale e il percorso è ancor a lungo – dichiara mister Esposito – , non mi aspettavo un percorso così vincente, sta a significare che il lavoro svolto dal ds nell’assemblare il gruppo e il lavoro costante fatto ha portato frutti che all’inizio non speravamo, accettiamo di buon grado la prima posizione e cercheremo di mantenerla fino alla fine”.

I successi del Termoli ha risvegliato dal torpore anche la tifoseria, anche se è frenata dal virus.

“ Dopo che abbiamo incamerati tanti successi, la tifoseria con un po’ di scetticismo si è avvicinata alla squadra e ora ci segue anche in trasferta, la città di Termoli  e i suoi tifosi meritano una categoria molto più importante, che deve rispecchiare il suo passato calcistico, ora bisogna fare un passo alla volta, al momento dobbiamo mantenere la concentrazione sul campionato che stiamo disputando, e una volta conquistato il titolo si può programmare il seguito”.

Come si fa a mantenere la concentrazione con il virus che impazza?

“E’ una gran bella domanda e la risposta è difficile da dare, ma i ragazzi ormai hanno capito che quando si entra sul terreno di gioco, i problemi personali e altri che tutti abbiamo in questo periodo, bisogna accantonarli e la concentrazione deve essere incentrata su quello che stai svolgendo, è un  percorso che stiamo convivendo dall’inizio stagione, oramai è quasi un abituè e i risultati che stiamo ottenendo ci sta dando ragione nella filosofia che abbiamo applicato”.

Fare un paragone con le squadre del passato è antipatico, non ricordo un Termoli così fantasioso e concreto, anche se c’è da mettere sull’altro piatto della bilancia che il livello tecnico dell’Eccellenza molisano ha avuto un calo.

“Ogni stagione ha una sua storia, io posso solo affermare che il gruppo costruito mi sta meravigliando per il gioco che esprime, siamo la squadra che ha subito meno gol dalla Serie A a scendere, i numeri non mentono mai, abbiamo una rosa molto giovane con elementi che hanno alle spalle campionati di Eccellenza e qualcuno ha militato anche in Serie D, e ci facilita il compito nella costruzione di una squadra che dovrà guardare oltre, l’esperienza mi dice che una cittadina così ricca e in espansione, merita un calcio di grande interesse con un ritorno di immagine che farà bene anche alla città di Termoli”.

Il Termoli come interpreterà il girone di ritorno?

“Il calcio non è una scienza esatta, noi come gruppo continueremo a percorrere la strada intrapresa, e più che guardare agli altri, dobbiamo fare tesoro di quello che abbiamo costruito nel girone di andata, avere la continuità è il compito più difficile, se saremo capaci di mantenere lo stesso ritmo non dovremmo avere difficoltà ad arrivare fino in fondo, ma c’è sempre di mezzo il fattore sorpresa, che deve essere bilanciato con il lavoro e fiducia nei nostri mezzi, finora nessuno ci ha regalato nulla, anzi siamo stati penalizzati di un punto, e questo ci sprona ancora di più a fare meglio e dare tanta soddisfazione  alla tifoseria giallorossa”.       

 

 


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