LND. Nel C. D. di venerdì si parlerà della ripartenza dell’Eccellenza e forse dello stop della Serie D prima del girone di ritorno.

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Il presidente Cosimo Sibilia: “la LND ha circa 400 dipendenti e 2.000 collaboratori, abbiamo la responsabilità di sostenere 2.400 famiglie, abbiamo la necessità di sentire vicinanza da parte delle istituzioni, spesso ho sentito parlare il Ministro di contributi, ma non li hanno messi per quanto riguarda i collaboratori”.

Tra ammissioni e smentite, i campionati regionali sono al bivio: ricominciare in tempi brevi o chiudere definitivamente. Il nuovo DCPM dovrà sciogliere la riserva sul ritorno all’attività nelle palestre e nelle piscine, oltre allo sport da contatto. IL mondo dello sport attende con impazienza il via, il tutto in sicurezza. E’ superfluo rimarcare l’importanza che riveste in questo campo il calcio di base, un milione e più di tesserati stanno aspettando il via per ritornare a calcare di nuovo i campi di gioco. La riunione del Consiglio direttivo della LND del giorno 5 febbraio, che precede l’assemblea elettiva del 7, dovrà dare un esito: positivo o negativo. Non si può ancora tergiversare e tenere le Società ancora con il punto interrogativo, anche perché, un eventuale slittamento, non esisterebbero più i tempi necessari per completare i campionati. Nella LND, pur avendo presente il quadro generale, si sta cercando di far ripartire almeno il Campionato di Eccellenza che è legato direttamente a quello nazionale, anche se alcune Società sono dell’idea di finirla qui. Ma c’è chi ha investito in questa stagione sportiva e in un modo o nell’altro vuole vedersi riconosciuto gli sforzi, c’è chi ha mantenuto il tesseramento dei calciatori e non si può dire ora: abbiamo scherzato. Il Covid-19 non è uno scherzo, ma i massimi campionati regionali devono essere tutelati alla pari di quelli di Serie D, per gli investimenti fatti dalle società che hanno tenuto sempre le porte socchiuse e continuati a elargire i mensili, perché ci sono calciatori che non hanno altre risorse se non quello che gli provengono dal calcio. Il presidente della LND Cosimo Sibilia, conferma l’argomento all’ordine del giorno nel Consiglio direttivo del 5 febbraio: “Nel Consiglio direttivo di venerdì esamineremo se ci sono le condizioni per ripartire con l’Eccellenza, purtroppo i giovani sono stati penalizzati e le risoluzioni dei problemi sono vincolate alla curva dei contagi. Dopo il 5 marzo potremo riprendere gli allenamenti e dopo due settimane capire se ripartire – continua il Presidente della LND -, i tamponi obbligatori hanno costi importanti che una piccola società non si può permettere”. Poi Sibilia fa una panoramica di quello che la pandemia ha procurato : “ Quest’anno, col Covid, abbiamo ragionato come sistema: quando si discute dei risultati ottenuti, si mette in secondo piano quella è che la collaborazione istituzionale, vorrei che, quando ci sono giorni positivi e quelli meno positivi, si possa discutere di quanto la LND ha portato avanti, senza, non si poteva neppure parzialmente superare un momento così difficile – conclude il presidente Sibilia-,  la LND ha circa 400 dipendenti e 2.000 collaboratori in Italia, abbiamo la responsabilità di sostenere 2.400 famiglie, abbiamo la necessità di sentire vicinanza da parte delle istituzioni, spesso ho sentito parlare il Ministro di contributi, ma non li hanno messi per quanto riguarda i collaboratori».

Nel Direttivo del 5 febbraio non si parlerà solo del campionato di Eccellenza, ma anche quello di Serie D, per chiudere i vari gironi nella regolarità. Si vocifera di uno stop alla fine del girone di ritorno e far giocare le gare di recupero, in modo che al via del girone si riparte in piena regolarità. Una soluzione giusta per evitare strascichi che potrebbero influenzare l’andamento del campionato di Serie D, dove gli investimenti societari sono esosi e la regolarità deve essere garantita, al momento è solo una voce, che circola nei corridoi di Piazzale Flaminio, ma con molta probabilità alla fine andrà a buon fine.

 


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