LND-ELEZIONI. Carlo Tavecchio non arretra e lancia la sfida per l’assemblea del 6 gennaio

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Carlo Tavecchio sarà stato punto nell’orgoglio nel vedere la LND depauperare tutto ciò che aveva costruito e tornare indietro di oltre 20 anni. Non si spiega diversamente il suo ritorno in campo, dopo aver occupato tutte le cariche presidenziali della Figc.

Come abbiamo anticipato nei giorni scorsi, l’ex presidente della Figc Carlo Tavecchio, scende di nuovo in campo e si candida per ritornare dove era partito, dal Comitato Lombardo. Lo stesso Tavecchio nella conferenza stampa ha rilasciato la seguente dichiarazione raccolta da ilgiorno.it: “Stiamo vivendo un momento delicatissimo, dove anche le società di Serie A hanno problemi economici di gestione e la Lega Dilettanti rischia di essere relegata all’angolo e passerebbe da una posizione di preminenza a una di opposizione. La Lombardia che ha la maggioranza di contribuenti, che vanta 176mila giocatori e 1450 società ora è in condizione di non essere rappresentata a livello nazionale: il fatto che il Reggente possa mandare alle elezioni solo i Delegati Assembleari e non il Consiglio direttivo è gravissimo perché le società non hanno colpe e le dimissioni non sono arrivate certo da un loro volere. Questo fatto sarebbe una lesione dei diritti democratici di chi ha una rappresentanza senza avere colpe e una decisione del genere andrebbe a creare una situazione molto grave per l’immagine del sistema. La Lombardia è il fiore all’occhiello del mondo dilettantistico e sarebbe grave non potesse essere rappresentata da una dirigenza. Non entro nel merito di chi ha dato le dimissioni, si è confuso un fatto emotivo con un fatto istituzionale: la Figc e le Leghe sono organismi che vivono a prescindere dagli uomini che le comandano”. Poi Tavecchio dà uno sguardo già alla prossima assemblea elettiva:  “Dobbiamo andare a votare il 9 gennaio. L’assemblea è regolarmente convocata come feci io dopo le mie dimissioni dopo la Svezia. E nessuno mise in discussione l’assemblea indetta. Anche perché mai come ora serve arrivare a Roma compatti. Mi candido ma i tempi sono stretti. In settimana, comunque, comunicherò i nomi della mia lista”.


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