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L’alpinista Tamara Lunger dal K2 a Monte Cornacchia

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BICCARI. Dal K2 a Monte Cornacchia. Tamara Lunger, la famosa alpinista ed esploratrice italiana originaria dell’Alto Adige, è salita nei giorni scorsi sulla vetta più alta di Puglia con i suoi 1.152 metri, tappa del suo tour estivo iniziato il primo luglio con un camper con l’obiettivo di raggiungere e scalare la montagna più alta di ogni regione italiana. Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Lazio,  Abruzzo e Molise, queste le regioni dove finora ha scalato le cime più alte del posto prima di salire su quella più alta di Puglia e dei Monti dauni. “In realtà, gli obiettivi di questo progetto sono molteplici e particolarmente legati anche alla situazione di emergenza che abbiamo vissuto – ha dichiarato alla Gazzetta la giovane alpinista – Oltre all’intento sportivo, con questo viaggio voglio esplorare l’Italia anche dal punto di vista naturalistico e allo stesso tempo promuovere le bellezze culturali e culinarie dei posti che visito”. Così come ha fatto visitando Biccari e il territorio circostante postando poi sulla sua pagina fb fotografie bellissime del panorama dei Monti dauni e del Tavoliere visto dall’alto di Monte Cornacchia. “E’ stata una vera occasione di promozione turistica per il paese e per il territorio – ha dichiarato il sindaco di Biccari Gianfilippo Mignogna – Siamo orgogliosi di aver ospitato sul tetto di Puglia una grande campionessa italiana che ha scalato anche il K2”.

Tamara Lunger, 34 anni, è entrata da tempo nell’elenco dei personaggi più importanti della montagna italiana. Da quando era ragazza, sull’esempio del padre Hansjörg, ha partecipato con ottimi risultati a gare di scialpinismo e di corsa in montagna. Poi ha iniziato ad affrontare gli “ottomila” ed è salita sul K2 e il Lhotse, la seconda e la quarta montagna della Terra. Negli ultimi anni Tamara ha avuto molto spazio sui media grazie alle spedizioni compiute insieme al bergamasco Simone Moro e al libro “Io, gli ottomila e la felicità”, scritto con Francesco Casolo. Tra le sue tante imprese, nell’inverno del 2018 insieme a Moro, Tamara ha scalato il Pik Pobeda, la cima più alta della Siberia con temperature fino a -50°. Un’impresa – secondo quanto riportato dalla stampa nazionale – che ha ricordato i viaggi di Walter Bonatti verso il “Polo del freddo”.

                                                                                                                                                Dino De Cesare


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