La Magnolia in trasferta al Paladozza all’esame della Virtus Bologna.

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Le emiliane, reduci dall’impegno in EuroCup, hanno un roster di assoluto valore: accanto a Zandalasini e Dojkic l’ex Ciavarella

Le indicazioni del trainer rossoblù Mimmo Sabatelli: «Provare a ripetere terzo e quarto periodo di Costa Masnaga»

Un ulteriore incrocio dall’altissimo coefficiente di difficoltà in un avvio di regular season che, al momento, tiene ancora i #fioridacciaio dal loro naturale habitat dell’Arena.

A Bologna, nello scenario del PalaDozza (conosciuto dagli appassionati della palla a spicchi anche come il piccolo ‘Madison’ di piazza Azzarita, teatro di importantissime pagine cestistiche, nazionali ed internazionali) La Molisana Magnolia si tuffa nella terza giornata di campionato contro una corazzata come la Virtus Bologna in uno dei due anticipi del sabato del turno: nello specifico quello pomeridiano delle 15, in virtù del successivo impegno – peraltro nel medesimo impianto – dell’omologo team maschile di massima serie nell’anticipo televisivo delle 20 contro Trieste.

TOTEM E BABAU Al pari di Empoli e Costa Masnaga, Bologna – nella sua declinazione Virtus – è altra antagonista indigesta alle rossoblù mai a segno con le felsinee in quella che è stata la loro nuova pelle.

«Indipendentemente da quanto raccontino gli annali – spiega alla vigilia il tecnico delle campobassane Mimmo Sabatelli – siamo ben consapevoli di quello che è il valore complessivo di Bologna, della difficoltà di affrontarle nel loro impianto e di quelli che sono gli obiettivi delle bianconere, totalmente differenti rispetto ai nostri. Cercheremo, però, di dare il massimo e dar vita ad una prestazione di sostanza sul campo per provare a metterle in difficoltà in quella che, comunque, è una scalata particolarmente complicata».

SCENARIO DA SOGNO In un contesto che vede le magnolie a punteggio pieno al vertice della classifica assieme proprie alle emiliane e ad altre tre big del movimento cestistico in rosa (Ragusa, Schio e Venezia), le rossoblù si ritroveranno in un’ambientazione che, giovedì sera, ha visto le V-nere disimpegnarsi nell’esordio di EuroCup contro le basche del Gernika impostesi di cinque (65-60), in virtù di un secondo quarto particolarmente difficile per le emiliane.

«Giocare al Madison – prosegue Sabatelli – è un sogno che si avvera. Scendere sul parquet del tempio della pallacanestro è motivo di orgoglio, anche se abbiamo in noi la forte consapevolezza che le insidie saranno molteplici».

MISURE RISTRETTE A maggior ragione in un ambiente più compatto rispetto all’infinita ‘Segafredo Arena’, sede del confronto della scorsa stagione.

«Senz’altro gli spazi saranno differenti se rapportati alla passata stagione. Ma queste considerazioni finiranno con l’essere secondarie rispetto alla priorità assoluta da perseguire: provare a creare loro problemi, provando a mettere in mostra la nostra identità».

ATMOSFERA ROSSOBLÙ Alla base, in casa dei #fioridacciaio, c’è un gruppo che «sta fisicamente bene, dovendo comunque fare i conti con qualche piccolo acciacco, ma senza problemi insormontabili».

Uno status che si riverbera con forza sotto lo stesso aspetto morale «vincere aiuta senz’altro – riflette il trainer delle magnolie – ed anche questa è stata una settimana intensa. Le ragazze hanno lavorato sodo cercando di rispondere al meglio a tutte le richieste».

ZOOM SULLA ‘DOTTA’ Del resto, di fronte a loro, le campobassane avranno un’avversaria guidata dal commissario tecnico della nazionale italiana in rosa Lino Lardo, tecnico dal curriculum illustre anche al maschile, in grado di poter annoverare nel suo particolarmente profondo roster, oltre alla giocatrice italiana leader del movimento come Cecilia Zandalasini, la bomber croata Dojkic, l’altra azzurra Cinili, le reduci dall’ultima stagione Battisodo e Barberis, nonché le ‘memorie storiche’ Tava e Tassinari e le new entry dell’ultima campagna acquisti Pasa e Laterza.

Accanto a loro, un volto noto al pubblico campobassano come l’ala capitolina Giulia Ciavarella e due americane di indubbio spessore e dalla recente esperienza in Wnba: l’ala Hines-Allen, proveniente da Washington e già inserita nelle rotazioni del team, e la lunga Turner (quest’ultima ancora assente perché impegnata contro le Chicago Sky nelle finali Wnba vestendo la maglia delle Phoenix Mercury, la compagine che aveva eliminato allo spareggio del primo turno playoff la formazione delle New York Liberty di Reshanda Gray).

«Senz’altro personalmente – spiega Sabatelli – sarà un piacere riabbracciare ‘Zanda’ e ‘Ciava’, però in generale sono tante e tali le punte di questa Bologna che, in virtù di un efficace mix tra qualità ed esperienza, renderanno la gara particolarmente complicata. Per portarla dalla nostra parte dovremo dar vita ad una gara quasi perfetta, a tutti gli effetti il ‘match della vita’».

CAPISALDI TATTICI Principi che, riportati all’interno del piano partita, passeranno necessariamente per «il continuare a fare il lavoro che ci è riuscito a Costa Masnaga, ossia farle giocare nella modalità a noi più conveniente, puntando a rompere qualche loro ingranaggio soprattutto tra i terminali offensivi e dare spazio alle qualità che ci stanno sinora contraddistinguendo».

BIG MATCH A dirigere quello che, classifica alla mano, sarà il big match del terzo turno è stata designata una terna composta dal milanese Daniele Alfio Tofi coadiuvato dal sassarese Alberto Morassutti e dalla cosentina Rosa Anna Nocera. La gara sarà trasmessa in modalità live streaming sul portale lbftv.it con visione riservata esclusivamente agli abbonati alla piattaforma.


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