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Il Napoli a Castel di Sangro manda in out la cittadina abruzzese per “l’assalto” dei tifosi

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Il Napoli a Castel di Sangro per la preparazione precampionato e la cittadina abruzzese ai confini con l’isernino è out per l’ “assalto” dei tifosi partenopei

(Foto dal post SSC Napoli)

Un tempo i club calcistici di serie A prediligevano le Alpi e l’estremo nord dell’Italia -dal Trentino al Veneto, dalla Val d’Aosta al Friuli ect- per la preparazione precampionato. Si diceva, all’epoca, che bisognava ossigenare muscoli e polmoni, oltre che la testa …, per cui non c’era di meglio che un paesino subalpino, attrezzato con strutture sportive adeguate, per far correre ed allenare la squadra in vista dell’inizio della nuova stagione agonistica. Le situazioni però, alternandosi uomini e mentalità diverse, cambiano con gli anni ed ecco che la stessa serie A di calcio “scopre” il centro sud dello Stivale per la preparazione precampionato, finendo per approdare sempre in altura per aria migliore e frescura rigenerante, ma non più sulle Alpi bensì sull’Appennino, vette maggiormente a portata di mano. Un ragionamento siffatto, più o meno …, sarà prevalso anche a Napoli, tanto che la squadra del presidente De Laurentis e di mister Gattuso, fresco vincitore della Coppa Italia 2020, da quest’oggi è a Castel di Sangro, cittadina abruzzese del Chietino confinante con la seconda provincia molisana, leggi Isernia, per la preparazione precampionato. Castel di Sangro, si ricorda, è stato un decennio addietro in serie B con l’allora presidente Gravina,  mentre attualmente si accinge a giocare nell’eccellenza molisana, e soprattutto è dotata di ottime attrezzature sportive, di un eccellente stadio di calcio con oltre cinquemila posti a sedere, di accoglienti rettangoli di gioco adiacenti, di un attrezzato Centro FIT (Federazione Italiana Tennis) e gode di un’altitudine ideale (di poco inferiore agli 800 l/m) per corse, allenamenti, esercizi, partitelle e quant’altro.

Tutto questo avrà evidentemente convinto De Laurentis & C. a prediligere Castel di Sangro e l’Abruzzo per la preparazione precampionato del Napoli 2020/21 e così da quest’oggi i colori azzurri, e soprattutto i suoi caldissimi e calorosi tifosi, si accingono a trasferirsi in massa (o quasi) al fresco di Castel Di Sangro per seguire da vicino Insigne & soci, sperando in un selfie, in un saluto o addirittura in un abbraccio, il tutto condito ovviamente da applausi, striscioni e cori! Solo che da quest’oggi si prevede che in quel di Castel di Sangro partirannono in parallelo anche … i problemi, sotto forma di entusiasmo ed arrivi di massa da Napoli e dintorni -Molise compreso- per incoraggiare “Il Ciuccio”, storico e simpatico nomignolo dei partenopei della pelota. Tanto che per avere un “passi” con cui accedere allo stadio di Castel Di Sangro ed avvicinare Insigne & C. occorre avere … un “santo in paradiso” o sudare le proverbiali sette camicie. E’ la popolarità della squadra partenopea che comporta tutto questo che comunque alla fine risulta ben accetto, sopportato e gradito in ragione della passione e del tifo calcistico, ”male” di tanti italiani. Ed allora tutti, o quasi tutti, anche dal Molise a Castel di Sangro per “sudare” assieme alla squadra di mister Gattuso, divertendosi ed applaudendo  alle prime evoluzioni della nuova stagione dei giocatori del presidente De Laurentis, e sperando che Castel Di Sangro e di riflesso anche il confinante Molise portino bene ai colori partenopei.                                                        Tonino Atella             


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