Il Campobasso in affanno e con tanti tifosi al seguito, cede di schianto al Latina.

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Il rinvio errato di Raccichini, due contropiedi e il gol da fermo, mettono out la squadra rossoblu.

 LATINA – CAMPOBASSO 4 – 1

 Latina (3-5-2): Cardinali; De Santis, Sane (80’ Mascia), Giorgini; Ercolano, Barberini, Tessiore, Di Livio, Esposito; Carletti, Nicolao. A disposizione: Alonzo, Marcucci, Celli, Mascia, Atiagli, D’Aloia, Rossi. – Allenatore: Daniele Di Donato

Campobasso (4-3-3): Raccichini; Fabriani, Magri, Dalmazzi, Vanzan (60’Pace); Bontà, Ladu (82’Persia); Emmausso (60’Parigi), Rossetti, Liguori (78’ Martino), Candellori. A disposizione: Zamarion, Coco, Sbardella, Nacci, Pace, De Biase, Giunta, Vitali. – Allenatore: Mirko Cudini

Arbitro: Vergaro di Bari

Reti. 20’ e 69’ Carletti, 44’ e 67’ Sanè, 90+2 Rossetti (rig.).

Note. Espulso al 59’ Bontà (da). Ammoniti: Rossetti (C ), Di Livio (L), Bontà.

 

LATINA. Il Campobasso con il fiato grosso. La flessione è evidente. Basta prendere in esame le ultime quattro partite. Solo 2 punti, con 6 gol fatti e 13subiti. La debacle di Latina mette in evidenza un organico capace di fare buone prestazioni quando le gambe girano. Un’altra domenica di rimpianti e paure. Un’altra sconfitta per un Campobasso con una identità tattica ancora da svelare, se non la corsa e il pressing. La prima frazione di gioco contro il Latina, inizia male e termina peggio: dal rinvio errato di Raccichini, che aveva salvato il gol pochi minuti prima, al gol subito di contropiede. Della prima parte della partita si salva il colpo di testa di Tenkorang con Cardinali che si oppone con il corpo, troppo poco per ambire a conquistare un risultato positivo. Della ripresa rossoblu c’è dopo da raccontare, dall’espulsione di Bontà, la squadra rossoblu subisce la pressione di quella pontina che va in gol per due volte, sempre con Carletti e Sanè, che ripetono quello che avevano confezionati nella prima parte della partita. Nei minuti di recupero c’è da evidenziare il rigore trasformato da Rossetti, così ci portiamo a casa il gol della bandiera. Gara da dimenticare, ma c’è anche da fare una riflessione interna: i troppo infortuni e il calo di forma fisica che si evidenzia partita dopo partita in questo ultimo mese. La mente è guidata da buoni propositi, ma se non viene assistita dalla forza fisica c’è il rischio che rimani sempre al palo. Non sono abituato a guardare la classifica, anche perché non credo alla metamorfosi di una squadra che ci aveva abituata a prestazioni di alto livello: cavalli ieri e brocchi oggi. Assolutamente no. Il campionato è lungo e estenuante anche per gli altri, ma il Campobasso deve fare un esame interno e correggere gli errori, prima che sia troppo tardi.

 

 


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