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Il calcio italiano verso la riforma, anche Ghirelli è pronto a collaborare con Gravina

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Quello di domani sarà un Consiglio Federale che dovrebbe dare la svolta al calcio italiano. Negli ultimi giorni i rappresentanti in seno al Consiglio sembrano convergere verso l’attesa riforma dei campionati, che oltre a salvaguardare l’integrità di tante società, darebbe la garanzia al calcio italiano di proseguire nell’attività senza tante rinunce. Il calcio italiano già era malato, con la pandemia del Coronavirus i danni sono immaginabili, il presidente della LND, Cosimo Sibilia, fa delle previsioni catastrofiche: “Si perderà il 30% delle squadre”. Con un quadro così disastroso nessuno può andare controcorrente se la riforma può sanare almeno in parte tale disastro. Lo stesso presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, che in un primo momento si era opposto a tale riforma, ora sembra aver dato spazio ad una riflessione in tale senso, le sue dichiarazioni rilasciate durante un seminario e rilanciate dal Notiziario Del Calcio, fanno intravedere una convergenza in tal senso:“Con Gravina siamo pronti a lavorare alla riforma dei campionati, renderemo noti presto i dati di come la pensano i presidenti di C e si scoprirà la cultura di chi ragiona a sistema, rispetto a chi guarda la riforma dal buco della serratura”. Ma nel Consiglio di domani non si parlerà solo della riforma dei campionati, che interessa fortemente le squadre che attualmente militano nella serie C, ma anche quelle di serie D, ma anche si salvaguardare le squadre dei campionati minori che sono chiamati ad un vero e proprio miracolo per ripartire con gli adempimenti ora in vigore. Il presidente della LND, Cosimo Sibilia, è stato chiaro fin dal momento che ha intravisto che il calcio italiano aveva bisogno di una profonda riforma per mantenere in vita tantissime società in difficoltà e, ora sono con l’acqua alla gola. Ora c’è da capire la tempistica di questa riforma, e da più parti arrivano segnali che il tempo è maturo, anche perché il calcio italiano in questo momento è in stand-by, nessuno ha ancora operato sul mercato, addirittura qualcuno avanza ancora l’ipotesi di poter fare i playoff per fare il salto di categoria, quando neanche la serie A, con tutte le risorse economiche che ha, stenta a ripartire, solo da qualche giorno i calciatori hanno cominciato a sgambettare e fare di nuovo la preparazione a gruppi. Dalle risultanze del Consiglio Federale di domani, la LND nel consiglio convocato venerdì prossimo dovrebbe ratificare la chiusura di tutti i tornei dilettantistici e dunque anche della Serie D, in questo modo verrebbero bloccate le classifiche dei nove gironi, e le prime classificate promosse direttamente, e si lascerebbe altri posti vacanti alle immediate inseguitrici candidate ad un probabile ripescaggio. Ma tutto questo scenario si potrebbe verificare solo con il rinvio della riforma dei campionati al prossimo anno.


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