Il Calcio dilettantistico a rischio estinzione. I Presidenti dei Comitati regionali dell’Area Nord contestano ‘La Riforma dello Sport’ di Spadafora.

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I problemi per il Calcio dilettantistico non finiscono, dopo il Covid-19, arriva anche la stangata amministrativa (INPS-INAIL) dei collaboratori sportivi e l’abolizione del vincolo sportivo.

La forbice si allarga sempre di più. Al vertice della piramide calcistica i grandi club con i suoi ingaggi faraonici, alla base quello dilettantistico, ricco e variegato che cerca di sopravvivere. In mezzo la  zona neutra, dove stagnano i club che sperano di trarne profitto dal giocattolo oramai spremuto come un limone. La crisi economica non risparmia nessuno, con le dovute dissomiglianze. Ridotta per i grandi club, quasi da sopravvivenza per gli altri. E in questa differenzazione che Il calcio dilettantistico cerca di ripartire dopo che l’ascia del Covid-19 si è abbattuto in modo violento e in alcuni casi irreversibile. Poi, a complicare ancora di più il Calcio Dilettantistico il Decreto del Governo sulla Riforma Dello Sport presentato dal Ministro dello Sport Spadafora che identifica i collaboratori sportivi come personale subordinato, in concreto, devono essere iscritti alla Gestione Separata Inps e di conseguenza essere iscritti tutti all’INAIL. Una spesa insostenibile per le Società Sportive, SSD e ASD. Immaginate un presidente di paese che già ci mette tempo e soldi, accollarsi la normativa fiscale, nemmeno a parlarne. Significa la morte dello Sport Dilettantistico a tutti i livelli e in particolare nel calcio.

Ad alzare la barricata sulla Riforma Dello Sport e nel capitolo specifico, ci ha pensato l’Area Nord della Lega Nazionale Dilettanti. I Presidenti dei Comitati regionali in un comunicato stampa si sono fatti sentire: “Con questa norma si vuole la morte del calcio dilettantistico, mettere a carico del volontariato sportivo un fardello economico e burocratico insopportabile, costringendo all’estinzione di migliaia di Associazioni sportive di base. L’Area Nord della Lega Nazionale Dilettanti intende impegnarsi in ogni sede di sua competenza e in ogni legittimo modo per contribuire a costruire quella “diga in opposizione alla catastrofe” alla quale ha fatto riferimento il Presidente Cosimo Sibilia in relazione alla paventata riforma. Chi conosce il movimento sportivo che rappresentiamo, costituito in Italia da circa dodicimila Associazioni, sa perfettamente che esso è sostenuto in modo volontaristico dai Presidenti e dai Dirigenti che agiscono assumendosi grandi responsabilità personali, donando tempo e denaro esclusivamente per una loro spiccata sensibilità sociale e per la loro passione sportiva”. Ma i Presidenti dei Comitati Regionali dell’Area Nord, contestano anche l’abolizione del vincolo sportivo, che fino a qualche anno fa legava il calciatore a vita, poi passato al compimento del 25° anno di età e infine abbassato a 24 anni.


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