D’Ambrosio: “Il progetto Agnonese, riportare serenità e entusiasmo, il calcio deve essere inteso come sport”.

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Il tecnico granata scommette sui ragazzi del posto: “Con la maturazione dei ragazzi anche la squadra può ambire a traguardi ambiziosi”.

 

Anche il calcio molisano può avere il suo periodo interessante. Dopo avere portato a termine le due giornate di Coppa, si è proiettato nella prima giornata di Eccellenza, dove in palio c’erano i primi punti importanti. Come nelle previsioni, l’Isernia ha incassato la prima vittoria in una stagione che la vedrà assumere la figura della lepre. Bottino pieno anche per il Termoli, il Campodipietra, il Venafro, Sesto Campano e Gambatesa. Quest’ultima, nel confronto con l’Altilia Samnium ha dovuto prendere il pallottoliere per tenere il conto dei gol segnati, che alla fine sono stati dieci. Una vittoria che va oltre la forma, in una competizione che, seppure con livelli differenti nelle potenzialità, non si dovrebbe verificare mai. Nel mancato interesse di un risultato che se avrà il seguito non susciterà coinvolgimento quando scenderà in campo la compagine Altilia Samnium, c’è da registra la riconciliazione dell’Agnonese con i suoi tifosi. I ragazzi di D’Ambrosio dopo l’acquisizione del passaggio al turno successivo in Coppa, ha fatto registrare anche la vittoria nella prima di campionato. L’Agnonese ha vissuto momenti di sbandamento durante il periodo estivo, ha anche rischiato la non iscrizione, poi la forza indigena ha trascinato tutti a remare nello stesso verso e ora il futuro si presenta più roseo, in attesa di una rosa più consistente. E’ lo stesso tecnico a ribadirlo: “Siamo una squadra composta da tanti giovani che prima non giocavano con l’Agnone – dichiara il tecnico granata -, mi piace lavorare con i ragazzi perché con la loro maturazione cresce anche il potenziale della squadra, nei miei trascorsi, come Guglionesi e Isernia, mi si è presentato lo stesso scenario, siamo ancora in fase di costruzione e ora non posso dire dove possiamo arrivare, certamente siamo sulla strada giusta per ricreare quell’entusiasmo che il popolo sportivo agnonese ha vissuto negli anni passati”

Si può definire un allenatore che sa riportare entusiasmo nelle piazze deluse?

“Come  ho detto in precedenza sono abituato a scommettere sul lavoro che paga sempre, poi se hai a disposizione un gruppo di giovani che ti seguono, sono sicuro che l’Agnonese può dire la sua in questo torneo,la dirigenza  non mi ha chiesto nulla, se non riportare quella serenità e gioia che il gioco del calcio merita, perché il calcio a livello dilettantistico deve essere preso come uno sport da amare e divertirsi, questo è lo scopo che la Società e io ci siamo prefissati, dal momento che ci siamo incontrati ci siamo trovati subito in sintonia, certamente a nessuno piace perdere, ma si può perdere con la consapevolezza di avere dato tutto sul campo”.

Ho notato che nel post partita non era soddisfatto nonostante la vittoria?

“A una manciata di minuti dal termine non puoi mettere in discussione il risultato dopo aver condotto la gara quasi a senso unico, da parte dei miei ragazzi c’è stata una certa leggerezza, ma anche chi dirige durante il percorso deve acquisire ciò che la gara ha espresso, io la penso in questo modo, anche se a volte c’è da digerire che un episodio a volte ti può condannare e vanificare tutto ciò che hai fatto nei novanta minuti ”.


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