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Consiglio federale, varate le ipotesi sul futuro della Serie A: possibili i play off. Ghirelli della Lega Pro: “Chiederemo di giocare nel mese di giugno”

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C’è incertezza nel calcio italiano, anche in quello professionistico, dove nessuno scongiura l’ipotesi che le gare possono continuare fino alla fine di giugno, ciò è, alla data ultima della stagione sportiva 2019/2020, con lo spostamento delle nuove iscrizioni nel mese di luglio avanzato. Ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com è intervenuto il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli per fare il punto della situazione: “Ribadisco il concetto espresso nei giorni scorsi, la salute è al primo posto e il calcio viene dopo, non stiamo sottovalutando nulla, non dobbiamo essere un moltiplicatore di parure che stanno dilagando, c’è un precisa catena di comando da rispettare: Governo, esperti scientifici e sanitari, CONI, FIGC e le varie leghe. Detto questo – continua Ghirelli – , è evidente che ora c’è una situazione critica soprattutto al nord Italia, nel rispetto dell’ordinanza del Governo ci sarà il blocco fino all’inizio di aprile per limitare globalmente la diffusione del virus, se così sarà, probabilmente si andrà alla sospensione del campionato, c’è da governare questa situazione senza schemi fissi o pregiudizi. Noi, come Lega Pro – conclude il presidente della Lega Pro -, chiederemo ovviamente di utilizzare al massimo tutto il mese di giugno, poi affronteremo anche il problema relativo alle scadenze, vogliamo allentare il problema finanziario, dando respiro ai club, non dimentichiamoci che in Serie C i presidente dei club sono proprietari di imprese e vanno tutelate, stiamo cercando di alleggerire anche l’emotività delle persone, dando loro la possibilità di svago almeno telematico, il canale interattivo per la visione delle partite rientra nell’ottica di funzione sociale che svolge la Serie C, è una funzione delicata, chiediamo interventi non per il calcio, ma per il calcio che fa bene al paese”.

Oggi Consiglio Federale ha ratificato lo stop fino al 3 aprile, questo il comunicato emesso: “Coronavirus: confermato lo stop delle attività fino al 3 aprile. Stante l’attuale situazione, anche alla luce delle auspicabili ulteriori disposizioni governative per agevolazioni fiscali e contributive, il Consiglio ha conferito delega al presidente federale per allineare le disposizioni della FIGC in materia e per valutare, ed eventualmente emanare, il differimento delle scadenze per l’iscrizione ai campionati della stagione sportiva 2020/2021 dal 22 al 30 giugno.
Con riferimento al recupero delle gare della Serie A, tenuto conto che le altre Leghe non hanno scadenze internazionali e quindi una più ampia marginalità di programmazione, il presidente federale ha proposto alla Lega di Serie A, attraverso lo scivolamento delle giornate, di sfruttare tutte le date a disposizione fino al 31 maggio. Qualora l’emergenza Covid-19 non dovesse consentire la conclusione dei campionati, il presidente Gravina ha sottoposto all’attenzione delle Leghe interessate alcune ipotesi su cui discutere nella riunione, già fissata, del Consiglio Federale del 23 marzo. Senza alcun ordine di priorità, un’ipotesi potrebbe essere la non assegnazione del titolo di Campione d’Italia e conseguente comunicazione alla UEFA delle società qualificate alle coppe europee; un’altra sarebbe far riferimento alla classifica maturata fino al momento dell’interruzione; terza ed ultima ipotesi, far disputare solo i play off per il titolo di Campione d’Italia ed i play out per la retrocessione in Serie B”.

 


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