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Città di Isernia, Maggi: «Orgoglioso di tornare ad indossare questa maglia»

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«Chiedo scusa ai tifosi per alcuni episodi che in passato sono stati fraintesi»

ISERNIA. Tra i colpi da novanta che sta mettendo a segno il Città di Isernia c’è anche lui: Francesco Maggi. Il portiere, classe ‘95, reduce da due stagioni al Roccasicura, è entrato ufficialmente a far parte del nuovo e ambizioso progetto che punta dritto alla Serie D.  Per l’estremo difensore si tratta di un ritorno nel capoluogo pentro considerato che nella stagione 2015/16 ha i difeso i pali dell’Isernia Fc per poi approdare al Vastogirardi. Avendo conosciuto il professionismo, Isernia è da sempre una piazza ambita da qualsiasi calciatore perché quella maglia gode di un certo prestigio. Il sogno di Maggi infatti era proprio quello di poter ritornare un giorno ad indossare i colori biancocelesti. «A Isernia sono stato sempre bene, non mi è mai mancato nulla compreso l’affetto dei tifosi. Non vedo l’ora di ricominciare». Tra l’altro il portiere parte avvantaggiato perché inserito in un organico che già conosce bene: «Dopo due stagioni con il Roccasicura la società non ha avuto problemi a riconfermarmi la fiducia. È il settimo anno che gioco in Molise e ormai i compagni di squadra li conosco tutti. Basti pensare a Pettrone con il quale ho giocato a Vastogirardi, ma anche a Calcagni, Sabatino, Mingione e Lombardi. Inoltre, nutro tanta stima nei confronti del tecnico e del suo staff con il quale avrò finalmente il piacere di lavorare».

Nonostante la rosa competitiva ancora in fase di allestimento, Maggi non crede che il Città di Isernia possa avere la strada spianata per la vittoria finale del campionato. «Vincere non è mai facile in nessuna categoria. Dobbiamo lavorare perché l’ambiente ci mette nelle condizioni di poterlo fare al meglio e il lavoro ripaga sempre. Non credo sarà un campionato facile perché anche le altre squadre si stanno rinforzando. Noi siamo avanti con il mercato perché la società ha già messo a segno tanti colpi importanti, ma anche gli altri club avranno tempo per allestire organici competitivi».

L’estremo difensore, inoltre, ci tiene a fare un chiarimento con i tifosi biancocelesti che gli hanno contestato alcuni episodi accaduti in passato quando giocava con il Vastogirardi e da avversario si è ritrovato ad affrontare l’Isernia in un paio di partite importanti per le sorti del campionato. Non si è trattato altro che di esultanze ritenute eccessive dai supporters e che quindi sono state fraintese perché troppo cariche di entusiasmo. Ma il giovane portiere fa un bagno di umiltà e ammette: «Ai tifosi mi sento in dovere di chiedere scusa. Loro l’hanno presa come una mancanza di rispetto, ma non era nelle mie intenzioni. Si è trattato soltanto di emozioni gestite male considerata anche la mia giovane età.  Purtroppo, la passione per questo sport ha preso il sopravvento. Ciò non toglie la mia riconoscenza verso una piazza che mi ha accolto a braccia aperte facendomi sentire uno di loro dal primo giorno fino al momento in cui sono andato via. La fiducia la riconquisterò sul campo perché ora sono di nuovo qui, più maturo e con qualche anno di esperienza in più sulle spalle. Prometto la massima professionalità, il massimo rispetto, impegno costante e sudore per questa maglia. È sempre stato il mio sogno poter un giorno ritornare ad indossarla e togliermi qualche soddisfazione».                                    Giu.Cri.

 

 


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