Calcio regionale. Solo ipotesi? Il CRER FIGC LND con un comunicato fa chiarezza in merito.

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Tra ipotesi e immaginazioni, il massimo torneo del calcio regionale non trova ancora la certezza della ripartenza. Per le altre categorie si ipotizza il ritorno in campo a settembre.

E’ vero che non c’è mai stata una situazione d’incertezza come questa che stiamo attraversando, ma le ipotesi che si vanno delineando (il tutto deve avere una risposta concreta) per come far ripartire il Campionato di Eccellenza è pura fantasia. E’ un diritto della Società di allestire la squadra come vuole, ma non alla mancata prosecuzione del campionato. Va in contrapposizione ad ogni regola Federale. E come dire alle Società di Serie D che tra uno stop and go: “Se avete difficoltà economiche potete anche non proseguire perchè non ci saranno retrocessioni”.

Partiamo da una data certa. Prima del 5 marzo il calcio regionale rimane fermo. Il nuovo DCPM dovrà stabilire se lo sport da contatto può avere il proseguimento. Da qui si possono fare tutti i programmi e come portarli avanti. Ad oggi, di concreto, è la richiesta del Presidente della LND Cosimo Sibilia di riconoscere i massimi tornei regionali, di Calcio a 5 maschile e femminile di interesse nazionale, proponendo un protocollo sanitario ad hoc con contributo straordinario della Figc per tamponi e sanificazione, che lo stesso presidente Gabriele Gravina nei giorni scorsi sulla stampa si era detto favorevole. Se il tutto andrà a buon fine, il presidente Sibilia ha chiesto inoltre, che il mercato fosse posticipato al 31 di marzo, lo stop alle retrocessioni e il conseguente mantenimento della categoria per le società che dovessero rinunciare alla prosecuzione dell’attività per difficoltà economiche. Se la prima parte della richiesta potrebbe trovare buon fine, la seconda parte ci sono dubbi da parte della FIGC, perché si andrebbe a stravolgere i principi delle NOIF.

 Il Comitato Regionale dell’Emilia e Romagna ha chiarito il tutto con un Comunicato Stampa che riportiamo integralmente.

CALCIO REGIONALE. PRECISAZIONI IN MERITO ALLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DELLA LND

In merito a quanto deliberato dal Consiglio della LND tenutosi ieri, il Comitato Regionale dell’Emilia Romagna precisa quanto segue.

Alla luce delle limitazioni e prescrizioni contenute nel DPCM in vigore fino al 5 marzo e in vista di una possibile ripresa dei campionati (dopo il 5 marzo), la Lega Nazionale Dilettanti ha chiesto alla FIGC e al CONI di pronunciarsi sul riconoscimento di interesse nazionale per i massimi campionati regionali di Calcio a 11 e di Calcio a 5 maschile e femminile, allo scopo di potere consentire la ripresa degli allenamenti anche con modalità da contatto, nel rispetto di protocolli ad hoc da introdurre per le categorie in esame. Altresì è stata formalmente richiesta l’erogazione di contributi per la gestione del protocollo a favore delle Società, la possibilità di derogare ai format applicati ad inizio stagione, con la previsione di nuovi format stabiliti dai Comitati Regionali previa consultazione dei Club, e la proroga del termine dell’attuale finestra di mercato al 31 marzo. Contestualmente è stato approvato lo slittamento del termine per il pagamento della seconda rata delle iscrizioni al 10 marzo.

Si precisa quindi che al momento nessun campionato dilettantistico o giovanile è stato definitivamente sospeso e che pertanto la stagione sportiva in corso non è stata annullata.

Nei prossimi giorni la FIGC ed il CONI si pronunceranno in merito alle richieste della LND.

Si sottolinea che attualmente il campionato di Eccellenza di Calcio a 11 e tutte le principali categorie regionali di Calcio a 5 e Calcio Femminile non sono ancora di interesse nazionale e che quindi gli unici allenamenti ammessi sono quelli in forma individuale, con distanziamento e senza l’utilizzo degli spogliatoi. Nel momento in cui si presenteranno novità, saranno prontamente comunicate.

Nel frattempo il CRER organizzerà riunioni in modalità “da remoto” con le Società di tutte le altre categorie per ascoltare la loro voce e valutare insieme la possibilità di una eventuale ripartenza, qualora si presentassero le condizioni sanitarie e conformi con eventuali decreti del Governo.

Damiano Montanari

Ufficio Stampa e Comunicazione CRER FIGC LND


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