BASKET – LA MOLISANA MAGNOLIA, PER ROBYN PARKS UN’ALTRA STAGIONE CON I #FIORIDACCIAIO

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Tra le leader dell’ultima annata a Campobasso, l’esterna statunitense è alla sua prima ‘seconda volta’ in carriera

La giocatrice di Washington: «Mi manca l’affetto dei tifosi. L’obiettivo? Migliorare col team quanto fatto»

 

Un’altra conferma – la quarta in ordine di tempo – per un gruppo che avrà nella base dell’ultima stagione la chiave di volta del nuovo torneo, il terzo nella massima serie nazionale.

La Molisana Magnolia Campobasso inizia a completare il reparto delle proprie straniere e lo fa potendo contare su di una statunitense che ha fatto breccia nei cuori dei supporter rossoblù, ma più in generale di un po’ tutto il club, per le sue notevoli qualità al tiro.

Pienamente confermata nel roster rossoblù, Robyn Parks – l’esterna in grado di disimpegnarsi sia da guardia che da ala piccola – è pronta a dare nuovamente manforte al percorso dei #fioridacciaio.

PRIMA VOLTA Globetrotter della palla a spicchi – non è mai rimasta nella stagione successiva con il club con cui si era disimpegnata nell’annata precedente – per la prima volta in carriera la giocatrice di Washington darà vita ad un sequel di quella che è stato il suo percorso andato da poco in archivio.

«Sono davvero felice di tornare a Campobasso – ammette – per quella che è una novità nel mio curriculum: ossia giocare per due stagioni consecutive per un team e questo mi rende particolarmente entusiasta. L’ultima stagione è stata storica per noi, così non vedo l’ora di tornare in Molise e riprendere il discorso da dove l’avevamo lasciato».

TIFOSI NEL CUORE Ritrovando tra l’altro un pubblico – quello dell’Arena – che l’ha eletta senza alcuna remora a propria beniamina.

«Onestamente – spiega Parks – credo che i tifosi siano l’aspetto che ora più mi manca di Campobasso. Spero continuino a seguirci e sostenerci perché abbiamo realmente bisogno di loro. Sono parte integrante del nostro team. Personalmente non vedo l’ora di ritrovarli all’Arena».

NUOVI OBIETTIVI In tal senso, proiettandosi sul futuro prossimo, naturale fare uno screening sui possibili obiettivi, personali e di squadra.

A livello individuale – forse anche per un po’ di scaramanzia – Parks non si sbilancia: «Non mi piace condividere con gli altri i miei target, mi piace mantenere il riserbo su questi aspetti. Posso dire però di avere tanti traguardi che voglio raggiungere e mi auguro di riuscirci».

Quanto alla squadra, invece, la speranza «è quella di far meglio dell’ultima stagione. L’obiettivo del resto è sempre crescere e migliorare».

MESSICO E NUVOLE Da parte sua, peraltro, l’esterna a stelle e strisce per tenersi in forma, di fatto, non ha mai staccato la spina, perché – una volta chiusa l’esperienza in Italia – ha deciso di disimpegnarsi nella lega messicana con la formazione delle Libertadores di Queretaro con cui sta viaggiando, in dieci gare, ad una media di oltre venti punti a partita.

«Il torneo messicano ha rappresentato una gran bella esperienza per me. È la mia prima volta qui, ma sono soddisfatta del livello. Giocare in questo torneo mi ha consentito di rimanere in buone condizioni fisiche e mantenere alta la tensione agonistica. Quando finirà la stagione qui, potrò avere una piccola vacanza prima di tornare a Campobasso e credo sarà un break meritato».

COMPAGNE CONOSCIUTE Ritornando in Molise, tra l’altro, Parks ritroverà elementi come Anna Togliani, Stefania Trimboli e Giuditta Nicolodi con cui ha condiviso il percorso nell’ultima annata.

«Essere in un roster con giocatrici con cui ho già giocato ed ho ricordi molto freschi è un buon modo per iniziare una nuova avventura. Ci conosciamo bene vicendevolmente e tra di noi c’è già una buona chimica di gruppo ed io sono davvero felice di avere l’opportunità di accrescere la nostra sintonia. Anna, Giuditta e Stefania sono delle giocatrici favolose, ma prima ancora sono persone fantastiche e io non posso che essere orgogliosa di poter continuare a giocare assieme a loro».

INFERNO E PARADISO Il torneo 2021/22, peraltro, ha per Parks ancora diverse istantanee ben chiare nella memoria.

Luminosissime ad esempio «come la nostra prima gara contro Bologna, match che probabilmente porterò sempre nel mio cuore perché in quell’occasione, al PalaDozza, abbiamo dimostrato, prima di tutto a noi stesse, le qualità di squadra».

Altre, invece, in chiaroscuro che – potesse – Parks vorrebbe immortalare ulteriormente, anche al momento potendo. «Mi piacerebbe poter rigiocare – confida – la gara di ritorno dei quarti dei playoff contro Venezia. L’abbiamo approcciata molto lentamente e mi piacerebbe poter aver l’opportunità di ripetere quel match per iniziarlo in maniera totalmente differente».

 


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