Sporting Venafro, il Senise per riprendere immediatamente il percorso dei bianconeri.

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Riprendere subito la marcia di un percorso virtuoso cui, nella seconda uscita ufficiale a Binetto contro il Palo del Colle, è mancato esclusivamente, per alcuni dettagli, il conforto di un altro risultato utile.

Con una prospettiva geografica differente – nella circostanza i lucani del Senise – lo Sporting Venafro riabbraccia il pubblico amico del PalaPedemontana e lo fa dopo una settimana di lavoro di grande intensità.

«La voglia di riscatto – spiega alla vigilia il tecnico Gianluigi Tavone – è tanta, così come il desiderio di fare punti. Ho visto una squadra motivata e senz’altro proiettata su quest’appuntamento. Di fronte, avremo una formazione che non è certo l’ultima arrivata al gran ballo della cadetteria e che verrà da noi con l’intento di mettersi in mostra, pertanto le insidie dietro l’angolo ci sono e sono anche numerose»,

In effetti, il Senise affidato alle cure tecniche di Nicola Masiello è formazione che ha diversi elementi esperti della categoria con, riferimenti assoluti, gli stranieri Jimenez Paz e Plaza Braganha.

Per uno dei due team della Basilicata (l’altro è il Potenza) del raggruppamento G sinora un solo punto all’attivo, frutto del pari allo ‘Sturzo’ di Campobasso in casa della Chaminade cui è seguito il ko interno con il Canosa.

«A Campobasso – ammonisce i suoi Tavone – stavano vincendo 2-0 ed alla fine hanno comunque portato a casa un punto nel 3-3 finale, con il Canosa, durante il secondo tempo, erano avanti, prima della reazione finale dei pugliesi. Senz’altro hanno voglia di crescere ulteriormente in un gruppo che ha diverse pedine di valore, con un paio di individualità importanti, nello specifico gli stranieri dell’organico».

Del resto, semmai ce ne fosse bisogno, questa è l’ulteriore dimostrazione di un raggruppamento livellato verso l’alto, dove l’equilibrio regna sovrano (come evidente anche nei punteggi di stampo calcistico di buona parte dei match).

«La cura delle peculiarità difensive – prosegue il trainer bianconero – è forte in tutti i team ed ogni squadra cerca di badare al sodo».

Anche per quest’occasione, tra le fila bianconere non si segnalano particolari problematiche fisiche e, in virtù anche dell’assenza di provvedimenti da parte del giudice sportivo, i dodici che andranno in distinta i dodici che saranno frutto esclusivamente di scelte tecniche.

«Il che – riconosce Tavone – mi rende felice perché, per un tecnico, è sempre desiderabile avere problemi di abbondanza e lambiccarsi nelle opzioni piuttosto che dover fare i conti con rotazioni esigue».

Dettagli, peraltro, che vanno ad inserirsi anche nello stesso ‘piano partita’ elaborato per la circostanza.

«Saremo fedeli alla nostra filosofia – chiosa – e cioè li presseremo alti per tutta la contesa, cercando di togliere loro ogni possibile iniziativa e cercando di comandare noi la fase di possesso».


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