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Protocollo sanitario – Al preannuncio di Tavecchio, oggi arriva l’allarme di Sibilia

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L’ex presidente della Figc, Carlo Tavecchio: “Il protocollo per il calcio di base è irrealizzabile”

A due mesi e più, l’esperienza di Carlo Tavecchio viene fuori con tutta la sua sapienza del calcio di base. Infatti, l’ex presidente della LND e della FIGC, nell’intervista in esclusiva al Corrieresport.it, ha commentato così il momento delicato che attraversa il calcio italiano: “Guardi sono qui al campo nostro di una società mia e di altri amici che ha una squadra che gioca in Eccellenza e dieci squadre nel Settore Giovanile, ho letto il protocollo per gli allenamenti dei ragazzi del Settore Giovanile, nella società dilettantistica noi non possiamo realizzarlo, chi può ottemperare a questo protocollo, è impossibile, mi diranno che è stato fatto a marzo, ad aprile, non lo so, per le società dilettantistiche è irrealizzabile, se va a leggere tutte le prescrizioni e inattuabile, parliamo del calcio di base…..

 

A dar forza alle parole di Tavecchio di due mesi fa, oggi arriva l’allarme lanciato dal Presidente della LND, Cosimo Sibilia, sulla ripresa delle attività in assenza di un protocollo sanitario adeguato ai Dilettanti, anche i Comitati Regionali della LND si mobilitano. All’iniziativa, promossa dall’Area Nord, hanno prontamente aderito anche quelle del Centro e del Sud, condividendone i temi e le preoccupazioni.

IL DOCUMENTO – “E’ emersa la forte volontà e l’unanime richiesta di una sostanziale modifica dell’attuale protocollo della Federazione Italiana Giuoco Calcio per la ripresa dell’attività calcistica, giovanile e dilettantistica, in totale sicurezza. Si chiede di modificare le norme attuali e renderle aderenti a quelle emanate dai Governi regionali e provinciali in materia, che permettono lo svolgimento degli sport di squadra e di contatto, mentre il citato protocollo della FIGC ad oggi non consente la ripresa dell’attività calcistica. I presidenti sono consapevoli che alcune regole rimarranno invariate per garantire la salute di atleti e dirigenti, ma allo stesso tempo ritengono essenziale ripartire con l’attività sportiva, anche per sperimentare e collaudare i comportamenti da tenere nella malaugurata ipotesi, che ovviamente auspicano non si verifichi, che il Covid-19 dovesse permanere anche nei prossimi mesi. I Presidenti dichiarano incomprensibile ed inaccettabile il fatto che sia consentito giocare a calcio senza precauzioni da parte di ragazze e ragazzi negli spazi liberi e nei campetti sportivi delle città e dei paesi, mentre rimanga bloccata la ripresa dell’attività sportiva dilettantistica e giovanile sotto l’egida della FIGC. Una ripresa che consentirebbe, tramite la collaborazione preziosa delle società affiliate, di svolgere anche un controllo preventivo e contenitivo sulla situazione del Covid-19. Di conseguenza all’unanimità i Presidenti dei Comitati Regionali, in sintonia con il Presidente della LND Cosimo Sibilia, chiedono alla FIGC un tempestivo allentamento o annullamento del protocollo sopra citato. Per tutti i calciatori giovani e dilettanti, di tecnici, di dirigenti e di tutti i volontari che promuovono il movimento sportivo, i Presidenti chiedono che entro la fine del corrente mese di luglio venga consentito dalla FIGC di riprendere il gioco del calcio anche alla presenza del pubblico con il distanziamento o la mascherina indossata dagli spettatori. Si chiede inoltre che per i campionati e per i tornei regionali e provinciali i Comitati Regionali debbano fare riferimento alle disposizioni emanate dalle Autorità Regionali in materia di sanità pubblica.

Un altro argomento da sempre attenzionato e rispetto al quale i Comitati della LND si sono sempre costantemente battuti, che desta molta preoccupazione e per il quale sarà eventualmente promossa la necessaria mobilitazione delle Società affiliate, è la paventata eliminazione del vincolo sportivo da parte del Ministro alle Politiche Giovanili e Sport, on. Vincenzo Spadafora, attraverso la Legge di riforma dello sport italiano. Il nuovo e attuale Statuto della FIGC ha già previsto la riduzione della durata di detto vincolo dagli attuali 25 anni ai 24 anni per la prossima stagione. Si precisa come il vincolo sportivo venga assunto volontariamente e consapevolmente dai calciatori al momento della sottoscrizione del cartellino e quindi non sia attivato in maniera coatta. Le Società dilettantistiche necessitano ogni anno di poter disporre di un numero minimo di tesserati sicuri per poter programmare la propria attività. Come ha sottolineato anche il Presidente Sibilia, nel caso mancasse questa condizione molte Società non riuscirebbero ad iscriversi tempestivamente ai rispettivi campionati. I Presidenti chiedono quindi la conferma del vincolo sportivo come previsto dall’attuale normativa federale”.

 


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