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Olympia Agnonese, Nicolao: “Stagione da incorniciare fino alla sospensione. Grandi meriti alla società”

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In attesa di conoscere le decisioni ufficiali su una stagione di Serie D  2019/2020 in odore di sospensione definitiva, per l’Olympia Agnonese un bilancio anticipato equivarrebbe ad elogi del tutto meritati. Il Grifo è andato ben oltre le aspettative, portandosi stabilmente a ridosso delle posizioni playoff, e poco importa se l’ultima sfida di campionato portò in dote un brutto 0-4 nel derby di Campobasso. Anche in quella circostanza, soprattutto nel primo tempo, spiccarono le doti organizzative di un gruppo ben amalgamato e convinto della propria proposta calcistica. “Ad otto partite dalla fine eravamo lì a giocarcela per i playoff – spiega soddisfatto Giuseppe Nicolao, terzino dei granata di mister Rullo – il campionato è stato per certi versi entusiasmante, abbiamo messo in mostra ottime cose. L’Olympia ha fatto vedere di essere una realtà consolidata”.

Vedere l’Agnonese nelle primissime posizioni in Serie D fa bene a tutto il movimento molisano, qual è (stato) il segreto della squadra?

“Al primo posto voglio mettere la società che non ha fatto mai mancare nulla a questo gruppo così unito, umile, capace di trasmettere valori dentro e fuori dal campo. Lo staff, poi, ha dato una spinta ulteriore: la loro capacità di curare i particolari ha arricchito le conoscenze e l’approccio di tutti noi. Un ringraziamento poi a mister Rullo e al direttore sportivo Ciccorelli, che mi hanno messo nelle condizioni di disputare una stagione importante giocando con continuità”.

Tante presenze, ma anche tanti assist. Se ne contano ben 10 da terzino, oltre ad una rete…

“Ci ho preso gusto…. (ride ndr). Sì, è davvero un ottimo score, ma come detto, per giocare in questo modo, bisogna far parte di un gruppo organizzato guidato da un allenatore che trasmetta ottimi concetti di calcio. Abbiamo avuto, e speriamo di avere ancora nei prossimi mesi, questa fortuna”.

Agnone era l’ambiente giusto per esprimerti al meglio?

“Sì, firmai convinto dal progetto del mister e del direttore. Sono contento di aver fatto questo percorso con i miei compagni in una piazza come questa. C’è voglia di fare calcio nel modo giusto, lo abbiamo dimostrato sul campo e con alle spalle una grande società”.

La domanda più difficile di queste settimane: cosa è lecito aspettarsi a questo punto?

“Davvero difficile capire in che modo possa concludersi la stagione. Speranza, speranza, speranza, ma non possiamo andare oltre. Ad oggi non si può tornare in campo, dobbiamo aspettare e sperare che questo virus si faccia da parte lasciando nuovamente spazio alle aggregazioni, allo sport, alla vita normale. Magari tra un po’ di tempo sarà possibile tornare a fare calcio: è il momento della pazienza tutti insieme. In questa fase penso a quanto grande sia la voglia di tornare a riabbracciarsi dopo un gol segnato. Per un calciatore che lotta con i propri compagni a difesa di una maglia, è la mancanza più viva”.

L.L.

 


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