Nasce l’US Monterodunese: una nuova squadra, un nuovo sogno per il calcio locale

Nasce l’US Monterodunese: una nuova squadra, un nuovo sogno per il calcio locale
Il progetto, ideato da Giannicola Cristinzio, punta a coinvolgere giovani e appassionati, affiancandosi alla società già presente sul territorio
A Monteroduni nasce una nuova realtà calcistica. Una novità che si affianca a una società già presente sul territorio -vincitrice dei playoff di prima categoria -con l’obiettivo di arricchire ulteriormente il panorama sportivo locale. L’US Monterodunese è un nuovo progetto pronto a coinvolgere giovani e appassionati di calcio. L’ideatore è Giannicola Cristinzio, monterodunese doc, che in passato ha indossato i colori biancocelesti da calciatore vincendo i playoff di seconda categoria e conquistando la salvezza nella categoria superiore tramite i playout. La squadra giocherà sul campo del paese.
Come nasce l’idea di creare questa nuova realtà calcistica a Monteroduni?
“L’idea nasce dall’amore per il mio paese e dalla volontà di restituire qualcosa che già c’era: semplicemente una squadra di monterodunesi che gioca a Monteroduni”.
C’è spazio per due società calcistiche a Monteroduni? Possono coesistere?
“Assolutamente sì. Credo che due realtà possano convivere serenamente se ciascuna opera con rispetto e correttezza. Più opportunità ci sono per chi ama il calcio, meglio è per il paese. La società nasce per portare un contributo positivo alla comunità monterodunese e non per fare concorrenza a qualcuno”.
A chi si rivolge principalmente il vostro progetto sportivo?
“A tutti coloro che condividono i nostri valori: senso di appartenenza, rispetto, impegno e voglia di costruire qualcosa insieme dentro e fuori dal campo. Vogliamo dare spazio soprattutto ai ragazzi di Monteroduni e a chi sente questa maglia come qualcosa di speciale, senza escludere chi arriva da fuori(ma in un numero contenuto e già definito) e condivide sinceramente il nostro progetto”.
La nascita di una nuova squadra può essere un’opportunità per il paese?
“Ne sono convinto. Una società sportiva non organizza soltanto partite: crea aggregazione, coinvolge famiglie, attività commerciali e sponsor. Se gestita bene può diventare un valore aggiunto per tutto il paese”.
Quali sono gli obiettivi principali del club nel breve e nel lungo periodo?
“Nel breve periodo vogliamo costruire una società organizzata, una squadra competitiva e un ambiente sano. Nel lungo periodo il nostro obiettivo è diventare un punto di riferimento stabile per Monteroduni, senza inseguire risultati immediati ma costruendo basi solide che permettano alla società di crescere anno dopo anno”.
Come sarà strutturato lo staff tecnico della società?
“Stiamo costruendo uno staff composto da persone competenti ma soprattutto affidabili, che condividono la stessa idea di calcio e di società. Sono tutti di Monteroduni. Ognuno avrà un ruolo ben definito, perché crediamo che organizzazione, collaborazione e chiarezza siano fondamentali per lavorare bene”.
La rosa è già definita o il mercato è ancora aperto?
“Stiamo completando la rosa. Abbiamo già raggiunto diversi accordi, ma il mercato è ancora aperto e continueremo a valutare profili che possano migliorare il gruppo sia dal punto di vista tecnico che umano. Vogliamo costruire una squadra competitiva, ma soprattutto composta da persone che condividano i valori della società”.
Quanto spazio avranno i giovani del territorio nel progetto tecnico?
“L’obiettivo è costruire una squadra equilibrata, con giocatori di esperienza e giovani motivati. Ai ragazzi del territorio vogliamo dare spazio vero, non soltanto a parole. Se dimostreranno impegno, serietà e qualità avranno le loro opportunità”.
Quali obiettivi sportivi vi siete prefissati per la prima stagione?
“Sarebbe un errore fare proclami. Essendo il primo anno vogliamo essere competitivi e onorare ogni partita, ma il risultato più importante sarà gettare fondamenta solide. Preferiamo far parlare il lavoro sul campo piuttosto che fare promesse”.
Se la sente di lanciare un messaggio ai tifosi e a tutto il paese?
“Le società possono nascere in pochi giorni. La loro credibilità, invece, si costruisce negli anni. Il nostro obiettivo non è vincere il primo campionato, ma costruire qualcosa che possa durare nel tempo. Il futuro della U.S. Monterodunese non dipenderà soltanto dai dirigenti o dall’allenatore ma soprattutto dalle persone che sceglieranno di credere in questo progetto. Noi metteremo serietà, organizzazione e trasparenza. Chiederemo ai nostri giocatori una sola cosa: sposare questa idea di calcio, senza incentivi economici, ma con l’orgoglio di rappresentare Monteroduni. Ringrazio infine i soci fondatori della U.S. Monterodunese che sono e saranno i miei angeli custodi in questa avventura: Giovanni, Pietro, Lazzaro, Antonio, Santolo, Andrea, Giuseppe e Federica. Sono persone che insieme a me e a mister Romano Forte(che scalpita per tornare in panchina dopo qualche anno in cui aveva deciso di fermarsi) ci hanno creduto sin dall’ inizio e tutto è nato anche grazie al loro supporto. Non mi resta che dire “Forza U.S. Monterodunese!” Giu.Cri.