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Mister Rienzo: “La vittoria sul Termoli non ci deve illudere, c’è ancora tanto da lavorare”

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Al “Vincenzo Cosco” si fa sul serio, la Turris vuole riemergere e i tifosi si sono stretti attorno alla squadra

Una storia lunga, costellata di periodi di gloria ed altri di crisi. Come tutte le società di calcio, anche la Turris di Santa Croce di Magliano, non ha smarrito la sua origine, quella legata alle tradizioni sportive, incardinata nel calcio. E nel momento in cui vive il periodo di nuovo splendore (con l’approdo nel torneo di Promozione), la formazione basso molisana vuole concretizzare gli sforzi che l’hanno riportato ad un calcio di medio livello e movimentare di nuovo i tifosi che negli ultimi anni si sono assopiti. La vittoria contro il Termoli, squadra quest’ultima che milita nel torneo di Eccellenza, ha risvegliato dal torpore i tifosi che si sono di nuovo stretti ad un gruppo costruito da giovani calciatori del posto, con l’inserimento di qualche ‘straniero’ per completare un organico capace di competere e fare bella figura. Il tecnico ne parla bene di questo gruppo: “Sono tutti giovani ragazzi che vogliono emergere – dichiara Rienzo -, sono venuto ad allenare la squadra di Santa Croce perché ha una tradizione calcistica difficile da trascurare, ricordo quando il Ventimila, oggi Vincenzo Cosco, era gremito di tifosi e non c’era spazio per assistere le partite, una storia calcistica costruita con passione e, non è un caso che nella Turris hanno militato calciatori che hanno avuto alle spalle un passato anche in serie B, come Michele Scorrano, lo stesso Cosco, che si è guadagnato le stellette sul terreno di terra battuta del suo paese per poi indossare la casacca rossoblù e successivamente coronare il suo sogno di allenare il Campobasso. Oggi la Turris è un gruppo che vuole ricopiare, almeno in parte, quella che è stata, ma ci vuole tanto, ma tanto sacrificio e applicazione – continua il nuovo tecnico della squadra biancoceleste -, i presupposti ci sono, noi ci proviamo, i ragazzi sono vogliosi di imitare il passato e essere ricordati per quello che hanno fatto, riportare la squadra santacrocese al vertice del calcio regionale e riempire il “Vincenzo Cosco” come nel passato”. Poi Carmine Rienzo dà uno sguardo ai numeri del campionato: “Tutto deve ancora iniziare, ma i fuochi d’artificio cominceranno presto, ci sono società che hanno rivelato a bassa voce le intenzioni vincenti – conclude mister Rienzo -, i nomi più ricorrenti sono il Campomarino di Leo Tanga, il Calcio Virtus Gioiese di mister Ferrucci, il Fortore di Ciurlia e poi come al solito ci scappa la sorpresa, quella non manca mai, al momento noi ci posizioniamo nella fascia media, c’è ancora da lavorare e poi ci mancano due under per completare la rosa, c’è ancora qualche settimana per migliorare e poi, chissà, la sorpresa potremmo essere noi, ma tra il dire e il fare c’è sempre il mare, ma a noi il coraggio di emergere non manca, e nemmeno la voglia di lavorare, perché solo con il lavoro si può migliorare”.


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