LA MOLISANA MAGNOLIA, LA PRIMA ALLE FINALI UNDER 19 È DA APPLAUSI: BLOCCATO SESTO

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Una difesa impressionante nell’ultimo periodo non lascia scampo alle lombarde, che restano con le polveri bagnate per oltre otto minuti

Coach Mimmo Sabatelli entusiasta: «Una montagna da scalare, ma siamo riuscite a centrare una bella vittoria»

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 64 – GEAS SESTO SAN GIOVANNI 60 – (20-17, 38-43; 51-56)

CAMPOBASSO: Trozzola 6 (2/4, 0/2), Quiñonez 23 (5/8, 0/3), Amatori 10 (3/11, 0/1), Šrot 11 (5/5, 0/2), Del Bosco 10 (3/4, 1/2); Del Sole (0/2, 0/2), Vitali 1 (0/1, 0/1), Baldassarre 4 (2/4). Ne: Pirillo, Moffa e Panichella. All.: Sabatelli.

SESTO SAN GIOVANNI: Ronchi 9 (2/8, 1/11), Moretti 13 (6/11, 0/2), Merisio 12 (3/6, 2/8), Valli 14 (3/9, 2/6), Bevilacqua 7 (2/4, 1/1); Beachi 1 (0/3), Resemini 2 (1/1, 0/2), Ramon (0/1, 0/1), Brambilla Garini 2 (1/2), Benedini (0/2). Ne: Luciani e Pollini. All.: Pollice.

ARBITRI: Manco (Napoli) e Marconi (Ancona).

NOTE: infortunio (rottura incisivo centrale superiore) al 23’04” per Del Bosco (Campobasso), rientrata. Tiri liberi: Campobasso 21/42; Sesto San Giovanni 8/11. Rimbalzi: Campobasso 47 (Šrot 15); Sesto San Giovanni 47 (Ronchi 10). Assist: Campobasso 4 (Amatori 2); Sesto San Giovanni 4 (Moretti 2). Progressione punteggio: 13-8 (5’), 26-35 (15’), 45-51 (25’), 59-56 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 7 (11-4); Sesto San Giovanni 9 (26-35).

 

Di cuore, di coraggio e di tanta – come la definiscono i sudamericani – garra. Quella stessa dote che porta l’argentina Federica Del Bosco a ritrovare la via del parquet nonostante un incisivo rotto realizzando, assieme a Baldassare, il canestro che segna l’interzia di contesa. Così, con una zona che stritola Sesto San Giovanni, e tanta accortenza in difesa (per le lombarde solo quattro punti nell’ultimo quarto con ben 8’19” senza canestro), La Molisana Magnolia Campobasso scriva una nuova importantissima pagina nel libro della sua storia andando ad imporsi, nel proprio primo match del raggruppamento B (il primo di una finale tricolore per il club rossoblù) e facendo un passo sostanzioso verso la possibilità di entrare nella seconda fase del torneo.

AVVIO CONFORTANTE In una serata calda meteorologicamente e con tanta tensione – i #fiorellinidacciaio pagheranno in particolare dazio sul fronte dei tiri liberi con un 21/42 finale – le campobassane partono forte e, intorno a Quiñonez (top scorer di serata a quota 23 punti) vanno sull’11-4. L’attacco rossoblù pare girare (sono in quattro ad andare in doppia cifra al termine), ma col passare dei minuti Sesto ritorna sotto e si porta ad un solo possesso dalle proprie avversarie.

ANDAMENTO LENTO Con un break di 9-0 in avvio di secondo periodo le lombarde rigirano l’inerzia della contesa con Campobasso che prova a riportarsi sotto, ma finisce col non essere pienamente lucida, perché, pur arrivando anche ad un solo possesso di distacco, vede le proprie avversarie sempre riprendere ritmo e chiudere sul +5 a metà gara (38-43).

ALTI E BASSI Copione che finisce per perpetrarsi anche dopo l’intervallo lungo. Sesto San Giovanni arriva al +8 (40-48). Campobasso risale prima al -3 (45-48), poi al -2 (51-53), ma le lombardi quasi sulla sirena del periodo finiscono per mantenere le cinque lunghezze di vantaggio al 30’ (51-56).

FATTORE ZONA Con una difesa attenta e diversi accorgimenti di lettura a zona, però, le magnolie riescono ad irretire le proprie avversarie che, per 8’19” non trovano minimamente la via del canestro con le rossoblù che mettono a segno un parziale di 10 che, intorno ai canestri di Baldassarre e Del Bosco ed al sigillo dalla lunetta di Quiñonez vale un infinito momento di felicità tra i #fiorellinidacciaio.

PAROLA DI COACH A referto chiuso, coach Mimmo Sabatelli ha di che essere legittimamente entusiasta per la prova offerta dalla sue.

«Complici i tre falli di Blanca (Quiñonez, ndr) ed un po’ di stanchezza, abbiamo fatto ricorso alla zona – argomenta – ed ha finito per pagare perché loro sono andate in difficoltà. Questa per noi era una montagna da scalare e alla fine è stata una partita tosta, ma ci ha premiato con una gran bella vittoria. Ogni gara, però, sarà una battaglia e commetteremmo l’errore più grande nel sottovalutare la Smit Roma. Ora speriamo di recuperare un po’ di sforzi ed essere pronti per il nuovo appuntamento. Del Bosco? Federica, nonostante il problema al dente, è voluta rientrare in campo. È stata encomiabile, così come sono state uniche tutte le sue compagne».

ALTRA SERALE Per le giovani magnolie il ritorno in campo sarà sempre serale (palla a due alle ore 20 di martedì 7 giugno) nella tensostruttura di Battipaglia che, all’esordio, ha ceduto 80-45 alla Reyer Venezia, che le rossoblù andranno ad affrontare mercoledì pomeriggio alle 16.30, ritornando nello scenario del PalaZauli.

 


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