LA MOLISANA MAGNOLIA, EPILOGO DEL ‘TRITTICO TERRIBILE’: ALL’ARENA L’IMBATTUTA SCHIO

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Per le rossoblù ci sono le orange all’Arena. Due le ex tra le campobassane: la playmaker Trimboli e l’esterna argentina Chagas.

Le priorità di coach Sabatelli: «Non permettere loro di gestire i ritmi. Determinante anche variare le situazioni in difesa»

La tappa conclusiva del trittico terribile di metà girone per i #fioridacciaio. La sfida alla formazione dalle rotazioni più profonde dell’intera Techfind Serie A1 con un roster di tredici elementi tutti potenzialmente da primo quintetto non solo nella massima serie tricolore, ma anche nei club di punta a livello europeo.

La Molisana Magnolia Campobasso si prepara a ricevere all’Arena quella che è la formazione di punta dell’intero movimento tricolore: ossia la Famila Schio.

PALMARES DI LUSSO Le venete, in effetti, hanno un albo d’oro da brividi: dodici Coppe Italia ed altrettante Supercoppe, dieci scudetti – terze in Italia dietro Pool Comense e Vicenza – e tre trofei continentali (una EuroCup e due Coppe Ronchetti) fanno delle scledensi la bussola per quasi tutte le società tricolori.

«Con loro – riconosce il coach delle rossoblù Mimmo Sabatelli – c’è un bel rapporto e tanta collaborazione. Del resto, parliamo di una squadra che è un punto di riferimento e contro cui sarà necessaria un’altra grandissima impresa, stile Reyer Venezia, per provare a portare a casa un’altra vittoria».

PRESENTE SPLENDIDO In effetti, l’attualità pone il team del coach greco Georgios Dikaioulakos (tra l’altro anche commissario tecnico della nazionale slovena) arrivato quest’estate a sostituire il francese Pierre Vincent ha dalla sua un avvio di stagione scintillante: la Supercoppa ospitata al PalaRomare e ancora otto successi in altrettante gare di campionato e la seconda posizione in coabitazione con le turche di Fenerbahce e Galatasaray e le spagnole del Girona al termine del girone d’andata nel raggruppamento B di Eurolega con una serie aperta di tre successi consecutivi.

Del resto, le tredici rotazioni venete sono sinonimo di tutte atlete senior che farebbero parte degli starting five di qualsiasi altro club. Il team, che ha nel campobassano Paolo De Angelis la sua mente operativa, può contare su di un roster che ha una base ben definita e storica come quella formata dalle giocatrici tricolori – tutte nel giro dell’Italbasket o riferimenti assoluti in maglia azzurra – Giorgia Sottana, Andrè Olbis, Jasmine Keys (figlia d’arte tra l’altro), Francesca Dotto, Martina Crippa e Valeria De Pretto (che non dovrebbe essere in Molise), cui si uniscono la belga Mestdagh e la totem francese Sandrine Gruda.

A questo nucleo storico, in corso d’opera, si sono aggiunte due delle rivelazioni della scorsa stagione (Beatrice Del Pero e Costanza Verona) e ancora la lettone Laksa e le statunitensi Collier (pivot di notevole sostanza reduce dall’esperienza con Dallas) e De Shields (vincitrice del titolo Wnba con le Chicago Sky, oltre che ultimo innesto tra le orange con esordio mercoledì contro il Galatasaray).

Un po’ di universo scledense, peraltro, c’è anche tra le magnolie ed è legato alle due esterne Stefania Trimboli (con le venete nella passata stagione) e Florencia Natalia Chagas, ambedue ex di giornata.

SETTIMANA INTENSA Dalla loro, le magnolie hanno lavorato sodo in settimana per arrivare nelle migliori condizioni possibili alla contesa.

«Nel complesso – spiega il coach rossoblù Mimmo Sabatelli – il gruppo sta abbastanza bene. C’è stato qualche acciacco per Robyn Parks, che ha dovuto lavorare con dei ritmi differenti in alcune sedute, ma nel complesso si è lavorato bene. Le ragazze sono state molto determinate ed hanno dato il massimo per provare a regalare a loro stesse ed ai propri sostenitori una prova di rilievo e cercare di riuscire a strappare un sogno, considerando le rotazioni profondissime di Schio, con un pacchetto di straniere divenuto ancor più di lusso dopo l’ultimo innesto. Determinante in tal senso sarà essere pronti ad un confronto di grande applicazione, soprattutto a livello difensivo».

PASSATO RECENTE Schio, tra l’altro, nella scorsa stagione – la prima storica nella Techfind Serie A1 per le magnolie – è stata l’avversaria dell’esordio delle rossoblù avvenuto in Veneto e di un match di ritorno in cui le rossoblù arrivarono vicinissimo all’impresa, cedendo solo sul finale di cinque (63-68).

Gare ben presenti nella mente di coach Sabatelli per cui «hanno rappresentato un momento di crescita. Ora sappiamo che dovremo dar vita ad un’impresa come con Venezia o Bologna, sapendo che avremo un grado di difficoltà, se possibile, ancora più ampio».

VARIABILE ARENA Un fattore di non poco conto – assente nell’ultima stagione – sarà quello legato al supporto del pubblico rossoblù pronto a riempire le tribune dell’impianto del capoluogo di regione.

«Come hanno fatto splendidamente contro Venezia – riconosce il tecnico – chiediamo ai nostri tifosi di starci un’altra volta vicino e spingerci a dare il massimo per poter portare a casa i due punti. Abbiamo bisogno di loro e ci auguriamo ci facciano sentire tutto il loro supporto».

PIANO PARTITA Al di là dell’aspetto coreografico, però, sullo stretto del piano partita le priorità per coach Sabatelli sono evidenti. «Dovremo – chiosa – evitare che impostino la gara sui loro ritmi, mischiando il più possibile le carte a livello difensivo, così da evitare che possano cercare di prendersi l’opportunità di comandare le operazioni».

ISTRUZIONI PER L’USO In quella che sarà la prima domenica di dicembre la palla a due tornerà nel canonico orario delle 18, a differenza di quanto avvenuto negli ultimi impegni delle rossoblù, con diretta streaming pay della contesa in esclusiva su Lbftv.it, la piattaforma di Lega. Fischietti designati per il match il brindisino Angelo Caforio, il ravennate Fabio Bonotto ed il perugino Vladislav Doronin.

 


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