16 Luglio 2024

IL VENAFRO RIPARTE DALLA SUA STORIA. SUCCESSO PER L’EVENTO ‘PASSIONE INFINITA’

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RICONOSCIMENTO AL PRESIDENTE DI LUNGO CORSO

Ieri pomeriggio, al Palace Hotel, presenti tante vecchie glorie bianconere tra cui Diego Armando Maradona junior e Corrado Urbano che torna a sedere sulla panchina per la stagione 2024/25

VENAFRO. Ieri pomeriggio, presso il Venafro Palace Hotel, il club del presidente Nicandro Patriciello ha celebrato la sua storia. Un storia bellissima lunga quasi 80 anni. Un tuffo nel passato dei colori bianconeri guardando al futuro con progetti ambiziosi. Presenti tante vecchie glorie che hanno indossato la casacca del Venafro e che sono anche volti noti del calcio dilettantistico e non solo, tra cui Diego Armando Maradona junior che ha subito catalizzato l’attenzione dei presenti ed è stato assalito per selfie e autografi soprattutto dai bambini. Ricordiamo che il figlio del ‘Pibe de Oro’, nella stagione 2007/2008 in serie D segnò un gol bellissimo da 40metri contro l’Olympia Agnonese. La sua prodezza, che ricordava quella del padre in serie A contro l’Hellas Verona, finì in cronaca nazionale e venne trasmessa dai principali telegiornali. Tant’è che ieri sera, al termine dell’evento, Maradona junior è stato omaggiato dal club bianconero con una targa celebrativa. Oltre a lui, sono stati premiati altri ex calciatori ed ex allenatori del Venafro, tra cui Corrado Urbano che è ufficialmente il nuovo trainer del Venafro per la stagione 2024/25.

Presenti anche il Presidente della Figc Molise Piero Di Cristinzi insieme alla segretaria Santina Pompermaier, il sindaco Alfredo Ricci e il presidente del consiglio comunale Dario Ottaviano. Dopo la partita di calcio a 5 tra le due formazioni dell’U.S. Venafro che nel 2004 e nel 2010 hanno ottenuto la promozione in serie D, è seguito l’evento clou della serata che è stata condotta da Gianni Di Chiaro.

Antonio Sorbo , giornalista, docente e scrittore ha presentato il suo libro ‘ Almanacco del calcio venafrano’. Viene ricostruita in maniera minuziosa la storia del club bianconero da quando non esisteva l’autonomia calcistica, quindi dal 1954, fino ad arrivare ai giorni nostri. « Questo libro è un regalo che mi sono fatto perché ho una passione per questo sport e per questi colori ultradecennale e che ho voluto condividere con la comunità degli appassionati, dei giocatori, dei tifosi, dei dirigenti che in questi anni sono stati i protagonisti di questa storia- ha dichiarato Sorbo-. Ma questo libro non è solo la storia del calcio, in qualche modo vuole essere anche un pezzo di storia di questa comunità, perché le vicende sportive si intrecciano con altre vicende. Attraverso il calcio, abbiamo ripescato personaggi, eventi, fatti e il clima che si respirava in quegli anni. Tra l’altro io sono un patito della ricerca statistica e quindi tutti quelli che hanno vestito almeno una volta la maglia del Venafro in partite ufficiali sono citati in questo libro. I veri protagonisti sono anche i dirigenti, i tifosi che in tanti anni hanno animato questa grande passione per il calcio a Venafro». Il libro parte dalle origini, dall’associazione Filippo Testa, la prima società di Venafro affiliata alla Figc nel 1953 che al suo primo anno di attività ha vinto il campionato di seconda divisione campano. E ieri sera infatti era presente anche l’utimo superstite della squadra Tullio Santomarco che ha 92 anni. Sono stati omaggiati i giocatori che hanno indossato la maglia bianconera per molto tempo: Saverio Martino 114 presenze, Giuseppe Mella 115, Massimiliano Marziale 118, Ferruccio Mele 119, Vittorio Mancini 120, Nicola Crisano 129, Vincenzo Ricamato 131, Carmine Matera 133, Costantino Parisi 137, Nicolino Alterio 139, Fabrizio De Rosa 148, Armando Pastore 164, Francesco Ricamato 171, Biagio Nini 195, Filomeno Riccittiello 208, Nicandro Marinelli 217, Nicandro Vizoco 219, Mario Lepore 225, Enzo Barile 233, Fabrizio Fascia 248, Antonio Cimorelli 253, Cristian Borromeo 254, Franco Gentile 261, Enrico Velardi 310, Nicandro Vallone 322, Alessandro Roncone 323, Giovanni Pannone 377 e il bomber con il maggior numero di presenze 417 Roberto Patriciello. Sono stati premiati tutti coloro che hanno scritto un pezzo della storia del Venafro, dirigenti, allenatori tra cui Omero Mian, Alberto Urban, Nicola Stella solo per citarne alcuni. C’è stato anche uno spazio dedicato alla memoria per chi non c’è più. Omaggiato anche il dodicesimo uomo in campo, i tifosi che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Infine, il presidente della Figc Molise, Piero di Cristinzi ha premiato con una targa Antonio Sorbo e il presidente Nicandro Patriciello per la lodevole iniziativa e il lavoro svolto. Un evento che rimarrà impresso nella memoria di tutti i tifosi venafrani. E, com’è scritto nel libro di Sorbo, a volte basta un pallone e un po’ di spazio per essere felici.

 

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