5 Ottobre 2026

IL TESTO DEL PIATTO TIPICO DELLA VENAFRANITA’, IL “BOCCONE DA RE”, TRA I PREMIATI AL CONCORSO LETTERARIO “CIBO E TERRITORIO” DI CAMPAGNANO DI ROMA

In tavola sempre e solo pesce di pregio, carne di qualità, dolci ammalianti e vini pregiati, bollicine comprese ? Certamente roba da far sognare e da gustare a tutto tondo, questa appena elencata, ma l’altra faccia della medaglia, pardon l’ altra tavola, quella cosiddetta “povera e contadina”, non ha assolutamente nulla da invidiare alla prima in quanto a sapori e genuinità . Si prenda il famoso -essendo oggi presente a buon diritto in tanti menù di locali e ristoranti tipici molisani- “BOCCONE DA RE”, prelibatezza unica ed esempio tangibile di genuinità, lavoro e frutto della ricca e prodiga terra molisana, mercé aria salubre, rigogliosa acqua sorgiva, olio extravergine d’oliva di tali terre e “lavoro di gomito” di donne, uomini ed agricoltori regionali. Il tutto è stato appena riportato su testo trasmesso al Concorso Letterario Cibo e Territorio di Roma e prescelto tra i vincitori del Concorso stesso. Detto per la cronaca che anni addietro tale “BOCCONE DA RE” venafrano, a torto, non venne considerato nella maniera giusta dalla sezione molisana dell’Associazione Italiana della Cucina e come tale non rientrò nei gradimenti associativi per mancanza forse della pur dovuta informativa sui suoi componenti e sui criteri di realizzazione, tanto detto oggi IL BOCCONE DA RE è tutt’altro sotto l’aspetto della conoscenza e della valutazione al punto che lo si trova a pieno titolo e diritto nei menù di tanti locali tipici e nei ristoranti più tradizionali che rispettano ambiente, natura, terra, aria, acqua, prodotti e lavori locali. In aggiunta, come innanzi riportato, viene adesso premiato in Concorsi Letterari che puntano alla valorizzazione dei territori in ragione del cibo prodotto. Ed ecco allora i componenti di siffatto “BOCCONE DA RE”, finalmente attenzionato a livello nazionale : innanzitutto la “NZALATELLA”, l’insalata verde tipica venafrana arricchita con pomodori, peperoni, sedani, finocchi, basilico ed altri sapori naturali. Quindi, triturato al suo interno, “ I VSCUOTT ”, il biscotto rustico di Venafro, assolutamente prelibato tant’è i numerosi forni locali che lo producono. Il tutto da amalgamare con olio extravergine di oliva molisano ed una spruzzata d’acqua corrente, lasciando ad insaporire per alcuni minuti prima di servire a tavola. Cosa mangerete ? I sapori del Molise e della cucina popolare venafrana, finalmente apprezzata anche fuori regione addirittura in concorsi letterari ! E scusate se è poco !
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