Il Campobasso e la maledizione del Selvapiana, vince anche l’Avellino.

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I rossoblu con poche idee e senza gol, al Selvapiana non vincono dal 3 ottobre, l’ultima vittoria con la Paganaese ( 2 a 0).

 

 

 

 

(foto: il primo gol dell’Avellino e l’entusiasmo di Maniero)

Il Campobasso continua il suo brutto trend casalingo: anche l’Avellino, rischiando il giusto soltanto nel primo tempo, passa nettamente a Selva piana, tallone d’achille fino a questo momento nel cammino rossoblù in serie C. Gara ben condotta dagli irpini, facilitata anche dalla superiorità numerica di metà ripresa che chiude la contesa anzitempo. Si chiude così un 2021 ricco di gioie per il Lupo, ora chiamato però a riflettere sulle armi da proporre nel girone di ritorno, quello decisivo per la salvezza. Attenzione anche alla finestra di mercato, da qualche mese invocata dagli stessi tifosi per chiudere più di qualche lacuna in organico.

Il morso del Lupo…biancoverde. Cudini ripresenta la difesa a tre confermando in avanti la ‘nuova’ coppia formata da Rossetti e Parigi. L’Avellino di Braglia si affida alle folate di Kanoute e all’esperienza di Maniero per scardinare la difesa rossoblù. Pronti-via e gli irpini si presentano subito minacciosi in avanti: Bontà salva su un minaccioso colpo di testa di Scognamiglio nato da un calcio di punizione da trequarti. Al 3′ altro pericolo, sempre di marca ospite. Tito raccoglie una corta respinta di Bontà, va al cross sul quale la capocciata ravvicinata di Kanoute passa di un palmo sopra sulla traversa. La reazione del Lupo arriva al 13′: Parigi va al tiro dal limite, Pane si oppone, Rossetti si catapulta sul pallone ma trova nuovamente l’intervento dell’estremo difensore irpino, questa volta di piede. Dal possibile 1-0, toccato solo con mano, si passa rapidamente allo 0-1 al minuto diciotto: palla in profondità per Kanoutè, rintuzzato in un primo momento da Bontà ma bravo a recuperare e servire l’accorrente Maniero che di piattone insacca senza problemi. Doccia gelata improvvisa per i 2mila di Selva piana, che ritrovano verve al 25′ quando l’occasione più nitida del primo tempo è sciupata in maniera clamorosa: bella sponda di Parigi in velocità per Rossetti, che salta elegantemente Dossena e si presenta tutto solo davanti a Pane. Il portiere biancoverde ipnotizza l’ex Catania, che calcia senza angolare. Chance meno limpida per il pareggio al 43′, sempre con Rossetti che trova il tempo ma non la precisione nella girata volante da posizione defilata. Si va a riposo sotto di un gol, non senza rammarico.

Piove sul bagnato. Subito una novità nel Campobasso della ripresa: dentro Liguori, fuori Ladu. La prima sortita è però dell’Avellino con Kanoutè al 9′ che chiama all’intervento (difettoso) Raccichini. Non sembra un pomeriggio fortunato e lo testimoniano i cinque minuti horror: prima l’infortunio di Rossetti, che si accascia (sospetto stiramento) costringendo il tecnico Cudini ad operare un nuovo cambio con Vitali; pochi istanti dopo il secondo giallo a Sbardella, che lascia il Campobasso in dieci dopo un conciliabolo con l’arbitro Di Graci di Como. L’Avellino, in superiorità numerica, si limita a gestire il possesso palla, affondando il colpo al 79′ con De Francesco, che dalla distanza trova il 2-0 sorprendendo Raccichini. Cala il sipario, di fatto, sulla gara. Il Campobasso si arrende anche sul piano mentale, prestando il fianco alle combinazioni nello stretto dei nuovi entrati: sull’asse De Francesco-Mastalli viene confezionato anche il tris ospite, con quest’ultimo pronto nel tap-in da due passi. Storie di tabellino, con la partita già finita da un pezzo. Il 2021 – l’anno della rinascita – si conclude così, tra spunti di riflessione e interrogativi sul futuro più immediato, non senza qualche fischio piovuto dalle tribune. le.lo.

Tabellino

CAMPOBASSO (3-4-3): Raccichini; Menna, Sbardella, Bontà; Pace, Ladu (46’Liguori), Tenkorang, Persia (81’Giunta); Candellori, Rossetti (59’Vitali), Parigi. A disposizione: Zamarion, Vanzan, Nacci, Dalmazzi, Emmausso, Martino, De Biase, Fabriani, Magri. Allenatore: Mirko Cudini

AVELLINO (3-4-3): Pane; Silvestri, Dossena, Scognamiglio (73’Rizzo); Ciancio, Carriero (86’Mastalli), Aloi, Tito; Kanoute (74’Micovschi), Maniero (70’Plescia), Di Gaudio (73’De Francesco). A disposizione: Pizzella, Sbraga, Gagliano, Messina, Matera, D’Angelo, Mignanelli. Allenatore: Piero Braglia

Arbitro: Di Graci di Como

MARCATORI: 18′ Maniero (A), 79′ De Francesco (A), 92′ Mastalli

Note. Espulso Sbardella (C) per doppia ammonizione. Presenti circa 2000 spettatori


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