Il Campobasso all’esordio contro l’Avellino ha tutto da guadagnare….

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Nel team rossoblu qualche cambiamento a centrocampo e in attacco, nell’Avellino ci sono assenti importanti.

Solo poche ore e il Campobasso dopo 8 anni riassapora il campionato professionistico (Serie C2), invece, l’ultima gara con l’Avellino risale all’11 maggio 2011, sempre nel campionato di C2, la gara al Partenio terminò 3 a 1 per la squadra irpina, la gara di andata giocata al Selvapiana il 19 dicembre il risultato fu più benevole con la compagine rossoblu (1 a 1). Con la società avellinese c’è stato sempre un feeling, lo stesso Adelmo Berardo, nell’anno della promozione in C2 si fece guidare dall’allora presidente don Antonio Sibilia, che nello stesso anno abbandonò la presidenza (vedi foto). Un po’ di storia non guasta, perché bisogna sempre tenere presente il passato per migliorare il futuro.

Il Campobasso, come detto in precedenza, si affaccia di nuovo nel campionato professionistico, questa volta in una serie più importante, e le ore della vigilia sono spasmodiche, sia per gli attori che per il popolo rossoblu. Un esordio importante, anche perché con l’Avellino che punta alla risalita in Serie B, può valutare la consistenza della squadra, sul piano tecnico e tattico. La squadra rossoblu e il comandante Mirko Cudini,da questa trasferta può trarne solo particolari positivi per lo sviluppo futuro del campionato. L’uscita dalla Coppa Italia, nonostante una partita gagliarda, deve far pensare che il match con l’Avellino non sarà facile, ma nenache difficile. Il tecnico dell’Avellino Piero Braglia, deve fare i conti con tre squalifiche importanti ereditate dalla stagione scorsa: Dossena, Aloi e Maniero non saranno della partita, a sostituire i tre assenti, dovrebbero essere Sbraga in difesa, De francesco a centrocampo e in attacco dovrebbe esserci Plescia, insieme a carriero e Kanaoutè.

Il Campobasso con il suo solito schieramento, quel 4-3-3 che ha permesso a Cudini di portare la squadra al vertice e alla promozione del campionato, anche se alcuni attori sono cambiati, rimane la movenza dei calciatori in campo. Azzardiamo ad una possibile formazione che scenderà in campo domani. La difesa non dovrebbe avere cambiamenti dalla gara di Coppa, quindi Raccichini tra i pali, Dalmazzi e Menna difensori centrali, Vanzan a sinistra e Fabriani a destra. Nella zona nevralgica del campo ci dovrebbe essere il ritorno di Bontà, invece in attacco ci potrebbe essere un doppio cambio con l’ingresso di Vitali e Rossetti.

 


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