Maria Centracchio, grande festa e riconoscimenti nel suo paese natio.

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La serata nel suo paese natìo, omaggio anche da Venafro, la serata è stata promossa dalle Amministrazioni comunali di Rocchetta a Volturno ed Isernia.

Sorrisi, rallegramenti, emozioni, Inno di Mameli, applausi e tanto Tricolore a Rocchetta al Volturno per festeggiare lei, Maria Centracchio, prima atleta molisana a conquistare una medaglia olimpica, esattamente il bronzo nel judo kg 63 a Tokio. Così in estrema sintesi la suggestiva serata nella piazza principale del Comune del Volturno Altissimo d’intesa col Comune d’Isernia, presenti familiari, parenti e tantissimi concittadini della giovane medagliata, nonché Prefetto d’Isernia, autorità amministrative, religiose e civili, ufficiali e militari di tutti i Corpi di Polizia ed esponenti di società sportive molisane intervenuti  per il conferimento della Cittadinanza Onoraria da parte del Comune di Rocchetta a Volturno, luogo natìo della giovane, alla judoka che dall’estremo Oriente ha fatto conoscere al mondo intero il nome della propria regione “che s’impegna, lotta, esiste e resiste”, secondo il recentissimo slogan che continua a circolare a pieno titolo sull’intero territorio molisano. Lei Maria, portacolori delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, Corpo Militare cui appartiene, non senza emozione e con mani e braccia forti e possenti alla pari del fisico, il mix che assieme alla propria determinazione le ha permesso il bellissimo exploit di Tokio, indossava la divisa sportiva delle Fiamme Oro -pantaloni celesti e maglietta amaranto con la scritta “POLIZIA” al centro- sorridendo e ringraziando tutti per le manifestazioni di stima ed affetto ricevute. Dal palco l’hanno salutata in tanti, dal Sindaco di Rocchetta al Prefetto di Isernia, ed ognuno ha celebrato la donna, la persona e l’atleta. Quindi l’atteso ed applaudito conferimento ufficiale della Cittadinanza Onoraria del Comune di Rocchetta al Volturno. Tanti applausi, altrettanta emozione sul palco come in piazza tra familiari, amici e parenti, sventolii di Tricolori ed Inno di Mameli a suggellare una serata che resterà nella storia di Rocchetta a Volturno e soprattutto negli occhi e nel cuore di Maria Centracchio, alla quale sono andati anche gli omaggi dei molisani per la sua ottima prestazione a Tokio. Tra i doni ricevuti, da segnalare il suggestivo ed assai particolare “Molise Ligneo” del giovane ebanista venafrano Cristian Ruocchio che, lavorando e foggiando con le proprie mani legno d’ulivo, albero storico della terra venafrana, ha dato vita ad un Molise stilizzato con la scritta centrale “A MARIA CENTRACCHIO – MEDAGLIA NEL  JUDO A TOKIO 2020” per omaggiare da Venafro l’atleta che ha gradito tantissimo, mostrandolo sorridente e soddisfatta dal palco a concittadini ed autorità. Ad accompagnare l’omaggio il pensiero del suo realizzatore : “A Maria Centracchio, splendida atleta di questa meravigliosa terra molisana che fortemente esiste e resiste. L’intera regione Ti ringrazia per la bellissima medaglia che hai conquistato ai Giochi Olimpici dell’Estremo Oriente onorandoci tantissimo. Anche Venafro vuole omaggiarti con un prodotto del territorio regionale, il pregiato e storico legno d’ulivo, col quale è stato realizzato artigianalmente questo originale Molise Ligneo. Grazie ancora Maria e ad majora per nuove vittorie sia tue e, se permetti, di tutti noi molisani ! Con riconoscenza e gratitudine Cristian Ruocchio, ebanista venafrano. Ciao “. Una serata, quella di Rocchetta, che l’intero Molise terrà gelosamente nei propri ricordi, con la certezza  che grazie alla medaglia olimpica di Maria Centracchio finalmente inizia tutt’altra storia sportiva per l’intera regione.

Tonino Atella


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