FIGC. Con il 73,45% dei voti validi espressi Gabriele Gravina confermato alla presidenza della FIGC.

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Con il 73,45% dei voti Gabriele Gravina è stato rieletto Presidente della Figc.

Gabriele Gravina, dopo lo scrutinio ha ringraziato i Delegati e il Presidente dell’Assemblea Carraro: “Ringrazio per la rinnovata fiducia e ora possiamo iniziare il secondo tempo per chiudere la partita, rilanciare il calcio italiano”. 

Scontro tra i due candidati nei loro interventi. Gravina rimprovera Sibilia come voler accumulare cariche, Sibilia gli risponde che la sua candidatura non è stata  una scelta personale ma solo dal documento firmato quattro anni fa quando la Figc era stata commissariata dal CONI.

Prima degli interventi il Presidente dell’Assemblea Elettiva, Carraro, ha chiesto un minuto di silenzio in memoria del calciatore Mauro Bellugi scomparso nei giorni scorsi. Dopo gli interventi la Figc rimane divisa. Da una parte la Lega A, Lega B, Lega Pro, Calciatori e Allenatori che hanno espresso il parare favorevole per la conferma di Gabriele Gravina, dall’altra la LND che si è espressa favorevole a Cosimo Sibilia, il presidente degli arbitri Alfredo Trentalange ha ribadito la neutralità: “Non facciamo il tifo per nessuno, come in campo confermiamo la nostra imparzialità”. La presidenza della Figc ha messo in moto il solito meccanismo di rappresentanza, in percentuale, come all’interno del Consiglio Federale, in definitiva, guardando i numeri, quando ancora i Delegati sono in fase di votazione, Gabriele Gravina dovrebbe succedere a se stesso. Sono stati inutile l’intervento all’unità del presidente Fifa Gianni Infantino, lo stesso presidente del Coni Malagò ha voluto insistere sull’unità: “Insieme si va lontani, divisi no”. Nell’appello ai Delegati il presidente Gabriele Gravina ha voluto precisare che sarà il Presidente di tutti, la sua candidatura è stata voluta dalla maggioranza delle componenti per completare il percorso da lui iniziato: “E’ terminato il primo tempo, ora dobbiamo iniziare il secondo e portarlo a termine per il bene del calcio italiano”. Cosimo Sibilia ha evidenziato che la sua candidatura non stata frutto di una scelta personale, ma è scaturita da un documento firmato quando la Figc era stata commissariata dal CONI, e solo l’intervento decisivo dei Delegati della LND si è potuto andare al voto e candidare Gabriele Gravina come persona super parte, presidenza che sarebbe dovuta durare solo quattro anni. L’assemblea elettiva per la presidenza della Figc del 21 febbraio 2021 sarà ricordata come una delle più cruente. Ora tutti si chiederanno come finirà, a prescindere chi sarà il nuovo Presidente, di sicuro sarà il calcio a pagare le conseguenze, speriamo di no, visto che entrambi si sono espressi per la riforma del calcio italiano, ma Sibilia ha chiesto espressamente la riforma del calcio professionistico che è in deficit economico pauroso.


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