Eccellenza. Il ds Palmegiano dell’Isernia: “Spero che al ritorno in campo vinca il buon senso”

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“Spero che al ritorno in campo vinca il buon senso”. Conclude in questo modo lo scambio di idee con il ds del Città Di Isernia Giorgio Palmegiano. Palmegiano è il più stretto collaboratore di patron Francesco Traisci che un vero patito del calcio, da Roccasicura ha trasferito la sua passione a Isernia, mantenendo ben stretti i rapporti con il piccolo centro dell’alto Molise.

Se vorresti riassumere in una parola il presidente Traisci, come lo definiresti.

“Un passionale. Gli piace il calcio e soprattutto il Molise, lui è da 20 anni in questa Regione e se ne innamorato, al suo lavoro, insegna all’Unimol, ha voluto coniugare anche la sua passione per il calcio, abbiamo iniziato a Roccasicura con un progetto minimale, anche perché il piccolo centro non poteva offrire un disegno più ambizioso”.

C’è da continuare un campionato bloccato dalla pandemia, da dove si inizia.

“ Allo stato attuale si possono fare solo ipotesi. C’è da confrontarsi con una rpandemia sconosciuta e quindi c’è da preservare prima la salute delle persone, se c’è la possibilità di ricominciare noi ci facciamo trovare pronti, certamente ci vuole un periodo temporale per riprendere il ritmo del campo e poi ripartire, ho già detto in precedenza che è solo una ipotesi, ma se il tutto si sblocca il 15 gennaio, credo che si può ricominciare il campionato nella prima settimana di febbraio”.

Tamponi si e tamponi no.

“Non sono certo io la persona più indicata per una scelta del genere, ci sono le persone preposte che daranno disposizioni in merito, avanzare nel Campionato di Eccellenza lo stesso metodo che si sta applicando in Serie D è pura follia, ci sono delle spese da affrontare e la parte logistica per fare i tamponi, due cose difficili da coniugare, l’Isernia con tante difficoltà da affrontare, potrebbe anche avventurarsi, parlo di avventura, perché tale si parla, ma ci sono tante Società meno organizzate di noi e credo che materialmente sia difficile da mettere in atto tale ipotesi”.

Come si riparte.

“Egoisticamente parlando io sono per il proseguimento del campionato con il girone di andata e quello di ritorno e poi i playoff e playout, ma se andiamo avanti con i giorni, anzi mesi e ci inoltriamo nel mese di marzo, credo che sia improponibile giocare di domenica e di mercoledì, o inoltrarsi nel mese di luglio per chiudere la stagione. Una Società che vince il campionato deve programmare la prossima stagione e nella metà luglio le squadre sono già in ritiro, c’è da riflettere e guardare al prosieguo del campionato valutando tante cose, aspettiamo le decisioni che vengono prese dalla Figc e poi valuteremo come comportarci”.

In concreto l’Isernia è pronta per fare il grande salto.

“Siamo partiti con l’intenzione di vincere il campionato, non abbiamo mai nascosto il nostro obiettivo, la Città di Isernia merita un campionato più importante, c’è il pubblico che risponde, ci sono tutti i presupposti per fare un bel campionato di Serie D, peccato per l’interruzione, spero che si riprenda al più presto e guardare al futuro in modo propositivo, non possiamo arrenderci solo per il fermo di un po’ di mesi, il nostro programma sarà portato al termine, anche perché è l’intenzione del Presidente Traisci e delle persone che ci stanno vicini, e poi c’è un pubblico fantastico che è pronto a ripopolare il ‘Lancellotta’, c’è bisogno solo di tempo e pazienza, e noi di pazienza ne abbiamo tanta, ma per il ritorno in campo spero che vinca il buon senso”.

 


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