ECCELLENZA ABRUZZO. Dopo cinque gare il Chieti e l’Aquila fanno il vuoto.

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(nella foto il Chieti esulta)

Penultimo turno favorevole alle compagini di casa quello del nuovo campionato di Eccellenza abruzzese di calcio. La capolista Chieti, che sulla carta aveva il turno più facile, liquida il Capistrello con un rotondo 3 a 0. Non inganni il largo punteggio finale perché gli ospiti sono stati in partita per buona parte della gara con i cambi che hanno sancito la differenza tra i due organici. Va detto che la capolista ha avuto il grande merito di sboccare subito la gara al 9’ del pt con una rete di Cosorti che di testa insaccava, grazie ad uno schema ben collaudato su calcio d’angolo. Gli ospiti hanno comunque fatto la loro degna figura, ma come dicevamo hanno retto l’urto fino al 38’ del st. quando, su un analogo schema da calcio d’angolo, Rodia realizzava la rete del raddoppio. Nei minuti di recupero al 49’ lo stesso Rodia siglava la sua personale doppietta con una bel diagonale dopo una ripartenza che vedeva nella circostanza la difesa ospite un pò attardata. Era stato buon profeta ieri, in sede di presentazione, il D.S. Paciarella che aveva detto che non esistono partite facili ed oggi se ne avuta una riprova, ma l’organico teatino è al momento di categoria superiore e quindi può vincere con punteggio largo anche quelle partite che sembrano in bilico e si possono complicare se non le chiudi. Esordio vincente per il nuovo tecnico aquilano Ruben Dario Bolzan, che si aggiudica, con punteggio anglosassone, quella che alla vigilia avevamo pronosticato come una gara a rischio per la vice capolista.

La Renato Curi Angolana si presentava al Gran Sasso ancora imbattuta e come la rivelazione di questa prima parte del campionato. L’Aquila ha fatto suo l’incontro senza rischiare più di tanto. La squadra ci è sembrata ben concentrata e non ha mostrato minimamente di risentire del mezzo passo falso della settimana scorsa sul campo del Capistrello. Era Di Paolo a sbloccare il risultato per i suoi al 22’ del primo tempo con un’azione personale. Arpionata la palla a centrocampo, il centravanti rossoblù si infilava tra le maglie della difesa e, appena entrato in area di rigore, trafiggeva con un diagonale il portiere ospite. Il raddoppio avveniva grazie agli sviluppi di un calcio di punizione magistrale battuto da Bisegna al 33’ della ripresa. Molte volte in una gara la differenza la fanno i singoli e, viste le due reti realizzate oggi dall’Aquila, ne siamo ancora più convinti. Torna al successo il Delfino Flacco Porto di Pescara che, con una ripresa scoppiettante, ne fa tre al Lanciano che tornava in campo dopo circa un mese per le ben note vicende legate al Covid. Al 65’ la sblocca Petra, al 77’ raddoppia Falco e al 92’ triplica Tine Mori. Senza nulla togliere al meritato successo della squadra di Bonati, a parziale scusante dei frentani pesa, non poco, l’espulsione del proprio portiere per aver toccato la palla con le mani fuori dall’area di rigore. In tale occasione è stato deciso il direttore di gara sig. Kristian Bellò di Castelfranco Veneto nell’estrarre il cartellino rosso all’indirizzo dell’estremo difensore ospite. Ha riposato  l’Avezzano. La classifica : Chieti 13, l’Aquila 11, Rentato Curi Angolana 7, Delfino Flacco Porto 7, Avezzano 2, Capistrello 1, Lanciano 0.

Ciang 

 


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