Eccellenza Abruzzese: domani nel turno infrasettimanale c’è la madre di tutte le partite tra l’Aquila e Chieti.

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Scoppia la grana biglietti: il presidente Memo del Cr Abruzzo aveva chiesto di riservare per il club teatino 100 biglietti, non concessi.

Giornata importantissima quella di domani, al nuovo stadio “Gran Sasso” c’è il big match tra l’Aquila 1927 e Chieti F.C. 1922. E’ l’incontro da dentro o fuori per entrambe. Non ingannino i 5 punti di vantaggio dei teatini nei confronti dei rossoblù perché la squadra di Bolzan domenica ha osservato il suo secondo ed ultimo turno di riposo e per questo ha una partita in meno rispetto alla capolista. Ma vediamo i probabili scenari. Con una vittoria o quantomeno un pareggio il Chieti, almeno di crolli clamorosi, vedrebbe concretamente vicinissimo il traguardo della serie D. L’Aquila è costretta a vincere per far si che il sogno promozione possa diventare realtà. Sarà essa stessa, nelle restanti quattro gare che l’attendono di qui alla fine del torneo, ad essere padrona del proprio destino e le dovrà vincere tutte. Con un pari le cose resterebbero inalterate e ci sarebbe solo da sperare in qualche passo falso, mezzo o intero che possa esse, del Chieti. E’ quindi quella che in gergo viene definita la “madre di tutte le partite”! Questa gara segnerà anche il ritorno sugli spalti del pubblico e per questo non mancano le polemiche. In pratica è scoppiata la grana biglietti. Pare che non ci sono tagliandi disponibile per la tifoseria neroverde. La società rossoblù, visto il numero di posti riservati ai propri abbonati (600 sui 1000 a disposizione), non ha potuto assecondare la richiesta dei 300 biglietti richiesti dal club teatino, e visto le norme anticovid ha potuto concedere agli ospiti solo 25 dei 100 accrediti totali di tribuna centrale, quindi destinati ai dirigenti ospiti e non tifosi, di conseguenza il settore destinato alla tifoseria ospite resterà chiuso. Sulla grana biglietti è intervenuto anche il presidente del Comitato della L.N.D. Abruzzo, Concezio Memmo (foto) che sembra non aver affatto condiviso le giustificazioni della società aquilana. Molto forte la sua dichiarazione in merito: “avevo chiesto di riservare al Chieti almeno 100 biglietti”così lo sfogo di Memmo sulle colonne odierne del quotidiano abruzzese il Centro – “c’era tutto il tempo per organizzarsi anche con le autorità competenti, ma non c’è stato nulla da fare. Ne prendo atto e per questo, in segno di protesta, non andrò al Gran Sasso a vedere la partita”. Viglia di partita più pirotecnica di questa non ci poteva essere. Senza entrare nel merito, dispiace che questo avvenga per una partita di calcio ed ancor più tra due tifoserie gemellate! Certamente la società aquilana ha ancora l’amaro in bocca per l’azzeramento della classifica maturata ad inizio stagione quando era in testa con 7 punti di vantaggio sul Chieti che, di contro, con l’azzeramento, ha potuto ridisegnare completamente la squadra avvalendosi per questo della consulenza tecnica del nostro corregionale Tonino Paciarella chiamato come D.S. dal presidente Mergiotti. Detto questo ci auguriamo solo che la gara si svolga nel segno del rispetto e della lealtà sportiva. Con i fari puntati all’Aquila, passano sicuramente in secondo piano le altre sfide in programma in questo turno infrasettimanale. l’Avezzano, reduce da quattro vittorie consecutive compreso il recupero con il Lanciano, renderà visita al  Delfino Flacco Porto sul sintetico del San Marco e spera di proseguire nel trend di vittorie, in attesa del derby di domenica prossima al “dei Marsi” proprio con l’Aquila. Cercherà di cogliere i primi punto stagionali il Lanciano che ospiterà il coriaceo Capistrello. Osserverà il suo secondo turno di riposo la Renato Curi Angolana.

Ciang


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