Coppa Italia, all’Isernia basta un pari per approdare in semifinale.

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Nella gara di ritorno  dei quarti di finale contro  l’Olympia Agnonese, i biancocelesti pareggiano 1-1. Mingione risponde a D’Aguanno

 

CITTA’ DI ISERNIA S. LEUCIO 1 – OLYMPIA AGNONESE 1(primo tempo 1-1)

 CITTA’ DI ISERNI SAN LEUCIO: Amoroso, Di Giulio, Savarise, Di Lullo, Vallefuoco, Di Lonardo, Mingione, D’Ovidio, Lombardi (46’ Coia), Panico, Masotta(52’ Pettrone). All. De Bellis

OLYMPIA AGNONESE: Maggi, Mancino, Litterio, Dembele(65’ Pizzulli), Scorza, Barbieri, Tizzani (56’ Antonelli), Brunetti, Kone, Picozzi, D’ Aguanno.All. D’Ambrosio

ARBITRO:Matarese di Termoli (Doganieri-Paone)

RETI: 18’ D’Aguanno (OA), 34’ Mingione (CDISL).

NOTE: Ammoniti Di Lonardo ( CDISL); Brunetti e Dembele (OA)

 

ISERNIA.  Nella gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia contro l’Olympia Agnonese, i biancocelesti forti del 2-1 dell’andata, non vanno oltre il pari. Un risultato che comunque gli consente di continuare il cammino nella competizione tricolore e approdare così in semifinale. Succede tutto nella prima frazione quando Mingione, nel giorno del suo trentesimo compleanno, risponde a D’Aguanno.

L’Olympia Agnonese prova subito a pungere con l’ex Vastogirardi che trova pronti i riflessi di Amoroso. Il match si sblocca solo al 18’ quando D’Aguanno trova l’incornata vincente su un cross proveniente dalla destra. Poi ci prova anche Picozzi, ma Amoroso blocca facilmente. L’Isernia risponde con una staffilata di D’Ovidio che non sortisce effetti di rilievo.Poi è ancora D’Aguanno a sprecare una colossale occasione facendosi chiudere da Di Lonardo a pochi passi dalla porta. Alla mezzora il colpo di testa di Panico termina direttamente tra le braccia di Maggi che blocca anche la conclusione di Lombardi. Al 34’ l’Isernia pareggia con Mingione  che spinge in rete l’assist delizioso servitogli dal bomber pugliese. La sfera si insacca direttamente nell’angolino alla destra di Maggi. L’Isernia continua a rendersi insidiosa con Lombardi che si fa anticipare dal numero uno granata.

Nella ripresa De Bellis decide di inserire Coia e Pettrone al posto di Lombardi e Masotta. Mingione sfiora il raddoppio quando  prova a sfruttare il cross di Panico. La sfera esce a fil di palo. Poi è il bomber napoletano che s’invola verso la porta nel tentativo di beffare Maggi che però si fa trovare pronto. Al 70’ sono i granata a sprecare una buona chance sugli sviluppi di una punizione. Anche i biancocelesti continuano a portare pericoli dalle parti di Maggi prima con Mingione (l’estremo difensore salva in due tempi) e poi con un siluro di Di Lullo. Minuti finali concitati quando il direttore di gara è costretto a interrompere per qualche istante il match per sedare una  rissa a bordo campo tra due giocatori avversari. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio.

Giu.Cri.


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