Cln Cus Molise, Melfi fermo ai box per problemi al ginocchio carica i compagni.

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“La nostra forza è il gruppo, battiamo il Covid e ritroviamoci in campo”

E’ stato costretto allo stop forzato ancor prima che il Covid bussasse alla porta del Circolo La Nebbia Cus Molise. Leo Melfi deve fare ancora i conti con problemi al ginocchio che non vuole dargli pace ormai da diversi anni. Questa volta a tenere in apprensione il bomber è il menisco. Ma da grande guerriero Melfi non si abbatte ma carica i compagni e spera in una ripresa degli allenamenti in breve tempo.  “Purtroppo ho il ginocchio sinistro che mi dà problemi da diversi anni – spiega – dopo l’intervento ero ripartito bene la scorsa stagione e avevo iniziato alla grande anche questa avventura in A2 con il Cln Cus Molise. Purtroppo ho riscontrato ancora problemi, sembra sia il menisco quindi starò ai box per un bel po’. Non so se la stagione è finita, dipende anche dai tempi dell’intervento perché al momento è tutto bloccato. Speriamo di  fare tutto il prima possibile e tornare in campo in questa stagione o magari nella prossima”.

Guardando alla squadra il Covid ha fermato la vostra cavalcata quando eravate primi in classifica.

“Siamo molto dispiaciuti al di là della parte sportiva che ci vedeva in testa fino alla sosta forzata, perché la pandemia ha bussato anche alla nostra porta. Eravamo mentalmente preparati a questo ma quando poi vieni toccato da vicino, ti rendi conto che pur con tutte le precauzioni del caso, non si è mai pronti. Purtroppo anche noi siamo stati vittima del Covid. Per fortuna i miei compagni stanno tutti bene e speriamo che il gruppo possa ricomporsi presto sul campo per giocare e divertirsi così come ha fatto fino a qualche settimana fa”.

Una lunga sosta come questa quanto potrà influire sul rendimento e sulla condizione generale a tuo avviso?

“Io penso che in un campionato normale uno stop così lungo sarebbe stato deleterio per una squadra. Oggi però ci troviamo di fronte ad una problematica generale. Tutte le formazioni, chi più chi meno,  sono andate o andranno incontro a questa situazione come confermano i numerosi rinvii ogni sabato. Quindi alla fine non credo possa esserci un vantaggio per una squadra o uno svantaggio per le altre. Sicuramente per quanto ci riguarda eravamo partiti molto forte e fermarci nel pieno dell’entusiasmo, vista la vittoria contro il Cobà che ci aveva proiettato in vetta alla classifica, lascia l’amaro in bocca. Adesso però la cosa importante è la salute di ognuno. L’auspicio è che tutti possano guarire quanto prima e sono convinto che ci faremo trovare pronti alla ripresa, carichi e determinati così come avevamo iniziato questa stagione”.


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