Citta’ di Isernia, il pari con l’Akragas non basta. Sfuma il sogno serie D.

La festa finale dell'Akagras

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Termina 2-2 la semifinale di ritorno dei playoff nazionali. I due gol di Panico non sono sufficienti per passare il turno in virtu’ del pareggio ad occhiali dell’andata.

 

 CITTÀ DI ISERNIA SAN LEUCIO 2 – AKRAGAS 2   (primo tempo 1-1 )

 CITTÀ DI ISERNIA SAN LEUCIO: Amoroso, Di Giulio, Mingione, Di Lullo (63’ Coia), Vallefuoco, Barile (89’ Masotta), Ercolano (55’ Baba), Soria (79’ Del Bianco), Negro, Panico, Pettrone. All. De Bellis

AKRAGAS: Harusha, Balo, Ferrigno, Strano (42′ Bellanca) Cipolla, Tuniz, Prestia (82’ Taormina), Maiorano, Pavisich, Pyuka, Lindohlm (63’Tarantino).All. Terranova

ARBITRO: Moncalvo di Collegno(Martinelli-Chianese)

RETI: 23′ Lindholm (A), 59’rig. Pavisich (A), 47’ rig. , 83’ Panico (CDISL).

NOTE: Ammoniti Panico (CDISL) e Prestia (A).

 

 ISERNIA. Purtroppo non sono bastati cuore, carattere e grinta con cui i biancocelesti sono scesi in campo per novanta minuti. Una prestazione encomiabile quella dell’Isernia che ha saputo tenere testa ai giganti dell’Akragas tant’e’ che alla fine del match i giocatori hanno ricevuto gli applausi dei tifosi. Il 2-2, in virtu’ del pareggio ad occhiali maturato in Sicilia, non e’ stato sufficiente per passare il turno. Panico dal dischetto ha risposto prima a Lindohlm che aveva portato in vantaggio i suoi al 23’ e poi su punizione al raddoppio firmato da Pavisich su rigore. La stagione dei biancocelesti e’ stata comunque esaltante, ma sta di fatto che anche questa volta il salto di categoria e’ rimandato al prossimo anno. La serie D per l’Isernia e’ un po’ come la Champions per la Juventus. Un obiettivo che il club si prefigge a inizio stagione, ma che puntualmente sfuma.

Entusiasmo alle stelle al Lancellotta che registra il soldout. Spalti gremiti. Non si vedeva tanto pubblico allo stadio dai tempi della Serie C di Antonino Pane. Caldo torrido, direttore di gara costretto a due cooling break.

De Bellis schiera la formazione più offensiva affidandosi a Negro, Pettrone e Panico. Terranova invece consegna le chiavi dell’attacco a Pavisich e Lindohlm.

Dopo quattro giri di lancette ci prova Di Lullo con una conclusione da dimenticare. Poi è Di Giulio a non trovare la testa di Panico. La reazione dei siciliani non si fa attendere. Ferrigno cerca di portare pericoli dalle parti di Amoroso, ma in area non trova nessuno pronto a metterla dentro. Occasione d’oro al 16′ con Di Giulio, ma Harusha disinnesca la conclusione. Poi è Ercolano a non trovare l’incornata vincente con la sfera che termina fuori di poco. Gli ospiti rispondono con Pavisich che viene murato da Amoroso. Al 23′ sono propri i giganti a  passare in vantaggio con Lindholm che spinge in rete l’assist gioiello di Prestia. Poi è Panico, servito da Di Lullo, a sprecare una colossale occasione a pochi passi dalla porta. Ci prova anche Mingione da distanza siderale, ma senza fortuna. Al 43′ Terranova è costretto a sostituire Strano fermo a bordo campo per infortunio, con Bellanca. L’Isernia prova a rendersi pericolosa con una punizione di Di Lullo che in area qualche giocatore biancoceleste prova a spingere in rete, ma Harusha alza sopra la traversa.  Al 47′ l’episodio clou del match. Pettrone viene atterrato in area da Prestia. Il direttore di gara decreta il penalty che viene trasformato con freddezza da Panico. Esplode il Lancellotta.

Nella ripresa Pavisich e Lindholm s’involano verso la porta e approfittando di un’indecisione di Amoroso caduto a terra  si divorano una ghiotta  occasione a porta spalancata. Poi e’ Harusha a disinnescare la  conclusione velenosa di Negro. Al 58’ sono i giganti a siglare il raddoppio grazie a un rigore che Tuniz e’ bravo a procurarsi e Pavisich a trasformare. Punizione di Panico che termina direttamente tra le braccia di Harusha. Il match siembra riaprirsi all’83’ quando il pareggio viene siglato da Panico con una punizione pennellata che si insacca nell’angolino alla sinistra di Harusha. Ma dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio. Sono i siciliani a festaggiare l’approdo in finale contro i pugliesi del Martina Franca.

Giu.Cri.

 


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