Campobasso, sempre più su. Subito in vantaggio con Tenkorang.

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Una squadra vera, aggressiva e decisa: quattro reti segnate e una subita in due gare: evidenti i progressi della formazione di Cudini (nellafoto).

MONOPOLI (3-5-2): Loria; Mercadante, Bizzotto, Riggio, Viteritti (60’Grandolfo), Piccinni ( Nocciolini,  , Morrone ( 87’ Lancella), Bussaglia, Guiebre (87’ Milani), Starita, D’Agostino (60’Tazzer).  A disposizione: Guido, De Santis, Romano, Nina, Vassallo, Hamlili, Langella, Novella, Milani – Allenatore: Alberto Colombo

CAMPOBASSO (4-3-3): Raccichini; Fabriani (82’Sbardella),  Menna (55’ Magri), Dalmazzi, Pace; Candellori, Bontà, Tenkorang; Vitali (76’ Vanzan), Rossetti, Di Francesco (76’Liquori). A disposizione: Zamarion, Coco, Nacci, Emmausso, Giunta, Parigi. – Allenatore: Mirko Cudini

Arbitro: Ricci di Firenze

RETI. 4’ Tenkorang, 38’ Starita, 52’ aut. Guiebre,

 

MONOPOLI. In sette giorni il Campobasso torna ad essere una squadra “vera”. E conquista una fetta di salvezza. Seconda vittoria consecutiva, sei punti in cassaforte, 4 reti segnate, una subita. Cifre confortanti, che autorizzano a un cauto ottimismo, e che danno la dimensione dei progressi e della nuova marcia innestata dai rossoblu. Seconda vittoria in esterno, con merito e sicurezza, si aggiudica uno dei match più importanti della stagione, sfoderando un primo tempo superlativo e prepotente. Aggressivo in ogni zona del campo, propositiva in tutti i suoi elementi. Difesa elastica, centrocampo agile, attacco incisivo, la squadra di Cudini prende al guinzaglio il Monopoli e dopo quattro giri di lancette Tenkorang sfrutta al meglio il cross dal fondo campo di Di Francesco. Sul piano della corsa vince tutti i duelli. E dopo aver sfiorato il raddoppio deve accusare il pari grazie ad una pennellata di Starita che toglie la ragnatela all’incrocio dei pali. Ripresa che prende la strada che il Campobasso desiderava. Il pressing  indiavolato rossoblu, porta alla secondo gol, Di Francesco lavora la palla sulla sinistra e poi la fa scodellare in area e costringe a Guiebre a intervenire in modo maldestro e spingere la sfera nella propria porta. Una rete che incanala la sfida sui binari favorevoli ai rossoblu che chiudono, recuperano palla e ripartono in velocità. Corre pericolo nei minuti finali, ma Raccichini dice no, poi Starita spreca una ghiotta occasione. Ultimi minuti di gioco al cardiopalma, che un vede Campobasso commovente nel difendere la vittoria. Alla fine la vittoria c’è. La bestia non è così brutta come veniva disegnata.

 

 


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