Campobasso FC – Il Settore giovanile fiore all’occhiello del Club rossoblù.

Mi sono chiesto spesso perchè la Dirigenza del Campobasso non guarda al Settore giovanile come punto primario per il futuro della prima squadra. Nel calcio moderno, il settore giovanile rappresenta una delle risorse più preziose per la crescita e il successo di una società sportiva. Non si tratta soltanto di un luogo in cui i giovani imparano i fondamentali del gioco, ma di un vero e proprio laboratorio in cui si costruiscono il futuro tecnico, umano ed economico della prima squadra. Dopo quattro tre anni, con il coordinamento di Domenico Progna, persona che non ha bisogno di presentazione, e gli allenatori Giovanni Piccirilli dell’Under 19, Walter Simonelli dell’Under 17 e Savino Ianniruberto-Michele Colitti dell’Under 15, hanno fatto passi da gigante, portando le squadre alla fase finale nazionale nei playoff. Una soddisfazione per tutto il team tecnico, con l’esordio di Antenucci nella prima squadra. Un ritorno al passato quando in prima squadra hanno giocato i molisani doc come Ciaramella, Scorrano, Silva e in seguito ci sono stati i rientri di Di Risio e D’Alessandro. Per una prima squadra, dunque, il settore giovanile non è semplicemente un reparto della società, ma una vera garanzia di continuità e crescita. Coltivare i giovani significa investire nel domani, costruire un’identità forte e assicurare al club un futuro ricco di opportunità, sia sul campo sia fuori. Queste le parole di Domenico Progna quando gli è stato affidato il coordinamento del Settore giovanile: ” Noi intendiamo il calcio come espressione di crescita per il ragazzo e accompagnarlo fino alla massima espressione, ma soprattutto coordinarci con le altre realtà della Regione, perchè unendo le forze si può crescere”. E così è stato, il Settore giovanile del Campobasso è partito nella stagione 2003-2004 come anno zero, poi le cose si sono evolute fino ad arrivare alla