Calcio Promozione – Leo Tanga: “Per il Campomarino è stata una stagione storica”.

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Il tecnico del Campomarino felice per il traguardo raggiunto e per una stagione che rimarrà negli annali del calcio della società rossoblu.

“Avevo temuto un calo mentale in questo finale di stagione, ma i ragazzi hanno reagito anche alla sorte che non ci è stato favorevole, troppo infortuni”.

Il contro sorpasso ai danni della Turris, ripaga il Campomarino per aver condotto una stagione sempre al di sopra delle righe. Il primo posto da difendere e il raggiungimento della finalissima in Coppa Italia regionale, gratifica un gruppo che dal mese di novembre ha cambiato rotta e ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. C’è da riconoscere a questo gruppo che ha svolto una stagione a dir poco irripetibile. E’ lo stesso tecnico a confermarlo: “Il calcio, per chi lo conosce bene, riserva soddisfazioni, ma anche delusioni, se sei capace di forzare la mano nei momenti no, alla fine il fato ti riconosce quello che hai dato sul campo e fuori – dichiara Leo Tanga -, il destino nel calcio te lo confezioni con le tue mani, ma devi tenere sempre presente che durante la stagione non può andare tutto bene, se sei stato capace di creare le condizioni di poter reagire hai una carta in più di farcela”. Il tecnico del Campomarino esalta il gruppo, ma questo è dovuto alla sua esperienza, la promozione di questa stagione va ad aggiungersi alle altre tre che già aveva confezionato con il Guglionesi, il Serracapriola e il Termoli. Quattro campionati di Promozione vinti, che attesta la conoscenza e la serietà del tecnico, ma soprattutto la capacità di creare all’interno dello spogliatoio un legame tale difficile da sciogliere, una vera famiglia che gli ha permesso di navigare sempre in prima fila e solo la fatalità non gli ha permesso di eguagliare il record della Turris: primo posto e la Coppa Italia regionale. Il tecnico ribadisce quando sia stato difficile scendere sui vari campi da capolista: “Ci aspettavano tutti, eravamo la squadra da battere, eppure non eravamo il Termoli, l’Isernia o il Campobasso, squadre dal blasone storico, una squadra composta da ragazzi con buone capacità tecniche, ma non il mostro che ci dipingevano – continua Leo Tanga -, abbiamo dovuto combattere anche su questo mito che si era creato, siamo stati bravi a inculcarci la mentalità vincente, in modo da rispondere con la forma mentis che ti permette di supplire anche a qualche sbavatura, sono contento del risultato ottenuto in questa stagione, il Campomarino anche quando è stato promosso nel campionato di Eccellenza non aveva mai centrato il primo posto, e questo è un altro merito per la dirigenza e per i ragazzi”.

 

 

 

 


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