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Calcio dilettante nell’era del Covid-19, termina un’epoca e si apre uno scenario pieno di interrogativi

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La Lega Nazionale Dilettanti è l’unica Lega della Figc a chiudere la stagione sportiva il 30 giugno. Il 1 luglio, data d’inizio della stagione sportiva 2020/2021, la stessa ha pubblicato il comunicato ufficiale, che le società devono attenersi. Una sorte di vademecum da tenere sempre presente per tutta la prossima stagione sportiva. I dirigenti, presi di sorpresa, come tutti, dal Covid-19, stanno cercando di programmare la prossima stagione sportiva con grande anticipo, perché è inutile nasconderlo, bisogna entrare nell’ottica che con il Coronavirus è finita un’epoca, per i prossimi anni è improponibile fare affidamento sui budget degli anni passati, per qualsiasi società. La parola ‘sponsor’ è vietato pronunciare. Quest’anno si torna indietro nel tempo, almeno per le piccole realtà, con le questue e le lotterie. C’è da lavorare molto di fantasia, per approntare almeno la somma per l’iscrizione. Iscrizione che la Lega Nazionale Dilettanti dovrebbe far proprio, ma neanche i 10 milioni di euro, di cui 3 sono per il rilancio del Settore Giovanile, sono sufficienti a colmare tale deficit, tant’è che se vai a suddividere i 7milioni per le società affiliate, ad ogni società andrebbe solo 500euro. Somma insufficiente. E, allora come sostenere le società a proseguire l’attività agonistica in questo momento difficile per tutti. Innanzitutto, dare la precedenza alle società che militano nelle categorie più basse, cercare di rafforzare la base, perché senza la base la piramide prima o poi crolla. Ora, facendo i conti della massaia, le società che militano con le loro squadre in Terza, Seconda e Prima Categoria potrebbero avere il sostegno dell’iscrizione, facendosi carico di rispettare il protocollo per la sicurezza, che in buona pace di tutti nelle società dilettantistiche è “praticamente impossibile” rispettare i protocolli sanitari così come sono ora. Premesso che nel calcio il contatto fisico non è eliminabile, bisognerebbe ricostruire il 90% degli impianti dove si va a giocare, perché quasi nessuno ha spogliatoi abbastanza grandi per garantire il distanziamento sociale. Di seguito riporto integralmente le dichiarazioni del Presidente Cosimo Sibilia dopo che il Consiglio Direttivo ha stanziato i 10milioni per il sostentamento del calcio dilettantistico, in concreto: il calcio vero e povero.

“Si tratta del dato più rilevante emerso nell’ultimo Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti. La riunione del massimo organismo della LND, che si è svolta presso il Salone d’Onore del CONI, e che si è aperta con il saluto del capo dello sport italiano Giovanni Malagò, ha sancito la disponibilità di 7 milioni di euro per agevolare le società a proseguire l’attività nella stagione 2020/2021 e di restanti 3 milioni che verranno destinati alla valorizzazione dei giovani partecipanti alle competizioni dilettantistiche. “Si tratta di risorse messe a disposizione nell’ambito della Lega Dilettanti – ha commentato con soddisfazione il Presidente della LND Cosimo Sibilia – Abbiamo raggiunto così un primo importante obiettivo, mettendo in sicurezza le attività della nuova stagione e garantendone la ripresa. Un’operazione resa possibile grazie alla posizione di dialogo con il mondo dello sport mantenuta dalla LND nel corso dell’emergenza. Una posizione che ha permesso al movimento dei Dilettanti di essere presente e protagonista in tutte le sedi istituzionali. Mancano all’appello altre forme di sostegno al calcio di base: confido arrivino presto dopo i numerosi annunci da parte delle autorità governative


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